Matteo Berrettini fuori da Wimbledon: “Ho ritrovato la gioia, bene così”

Una sconfitta che non fa chinare la testa.

Matteo Berrettini a Wimbledon ha perso contro Carlos Alcaraz, pur riuscendo a strappare il primo set al forte spagnolo. Dopo il 3-6, 6-3, 6-3, 6-3 maturato sull’erba di Londra il romano ha comunque tracciato un bilancio sulle buone prestazioni nel torneo e sui suoi prossimi obiettivi.

“Pensare a una rincorsa adesso è difficile, perché quest’anno ci sono state tante retromarce – ha ammesso Berrettini ai microfoni di ‘Sky Sport‘ -. Dire che ripartirò dopo Wimbledon è difficile, ma sicuramente ho ritrovato la gioia di fare ciò che avevo scelto da bambino. Quindi la cosa più bella è questa. Purtroppo oggi non è andata come speravo, Carlos ha giocato meglio di me. Però ho tanta consapevolezza, perché da un lato non avevo ancora mai perso me stesso e dall’altro risentire il sapore della sconfitta sulla pelle, nel cuore e in testa fa bene”.

Berrettini ha quindi ammesso le difficoltà al servizio contro Alcaraz, ma non si è dato fretta sui suoi prossimi impegni. “Me lo sentivo e un po’ me l’aspettavo, visto che Carlos è tra i più bravi del mondo a rispondere al servizio – ha ricordato il romano -. Oggi poi c’era molto vento, e quando ce l’avevo contro ho fatto ancora più fatica. Questo non toglie i meriti di Carlos, ma io certamente mi sono sentito meno efficace. E questa è stata una delle chiavi del match. Ora comunque sto bene dopo un inferno negli ultimi mesi. Devo ricordarmi da dove sono partito e devo stare bene. Magari ripartirò da Toronto o prima, ma decideremo con il mio team”.

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