L'Azzurro organizza il percorso di recupero dopo lo stop per il guaio al ginocchio e intanto pensa al futuro
Jannik Sinner finisce la stagione in anticipo per curare una volta per tutte il guaio al ginocchio che lo tormenta da mesi. Dopo una prima metà d’anno da dominatore, i fastidi all’articolazione hanno condizionato il lavoro dell’Azzurro che dopo una serie di forfait ha dovuto definitivamente fermarsi. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, gli ultimi allenamenti sarebbero stati limitati dal dolore, con sessioni ridotte, e il recupero non è andato come previsto.
Ora il campione altoatesino comincerà un ciclo di trattamenti per risolvere il guaio, e salterà Vienna, Parigi e le ATP Finals: la speranza è rientrare all’inizio dell’anno prossimo per gli Australian Open, ma la priorità va sempre alla carriera, e il giocatore tornerà a Melbourne solo se sarà al 100%, pronto per competere per la vittoria.
Secondo il Corriere della Sera, Sinner in questo periodo avrà tempo per riflettere anche per quanto riguarda lo staff che lo segue. Non sarebbero esclusi cambiamenti nel corso dei prossimi mesi, prima della possibile partecipazione agli Australian Open. Senz’altro è in odore di addio Darren Cahill, che ha già prolungato di un anno la sua collaborazione con Sinner e potrebbe definitivamente lasciare, magari dopo il torneo Slam di Melbourne.
A rassicurare i tifosi più preoccupati ci ha pensato il dottor Fabrizio Tencone, direttore del centro Isokinetic di Torino, intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport: “Se fosse stata una cosa molto grave, qualcosa di rotto o danneggiato, sicuramente l’ortopedico avrebbe optato per l’operazione. Il fatto che si parli di gestione conservativa è la conferma di una gravità modesta”. Il medico ha poi aggiunto che “quando si parla di tendini i tempi sono sempre medio-lunghi, non meno di 12 settimane per avere qualche risultato”, sottolineando come la parola d’ordine sia rinforzare la muscolatura: “Ha uno staff preparatissimo. Ci vuole lavoro e tempo, ma alla fine tornerà sano e competitivo”.