Jannik Sinner, la rivelazione da brividi: “La possibile recidiva il problema”

Articolo di Flavio Brambilla

Tutti i consulti hanno dato lo stesso risultato: la forma di cura è solo il riposo.

Tramite il suo direttore Federico Ferri Sky Sport ha riscostruito quanto successo nelle ultime settimane a Jannik Sinner che oggi ha annunciato l’arrivederci al tennis fino al prossimo anno.

“Al termine del periodo di vacanza che si è preso dopo Wimbledon ha preso a tormentarlo una tendinopatia extra-articolare, alla parte esterna del ginocchio: si tratta di ITBS, sindrome della bandelletta ileo-tibiale, un infortunio da sovraccarico che colpisce chi fa movimenti ripetuti. Si sente un dolore acuto, che può comparire e scomparire a tratti, sulla parte esterna del ginocchio. In queste ore, dopo il no a Shanghai, Sinner ha avuto alcuni consulti, l’ultimo e il più importante a Lione giovedì scorso con il professore Sonnery-Cottet, uno dei più grandi esperti di cura del ginocchio. Tutti i consulti hanno dato lo stesso risultato: la forma di cura è solo il riposo, non è necessario un intervento chirurgico ma una terapia che non è compatibile con l’allenamento ad alta intensità e dunque con il campo”.

“Negli ultimi giorni, Sinner e il suo staff hanno preso una decisione, la possiamo di fatto considerare ufficiale: quella di concludere qui il 2026, senza prendere parte ad alcun torneo fino al termine della stagione. Stagione finita, dunque, salterà tutti i tornei comprese le ATP Finals. Riposo totale, poi un periodo di riatletizzazione con l’obiettivo di tornare al 100% nel 2027″.

“Il problema non è l’operazione: è un’ipotesi che non esiste. Il problema è la possibile recidiva, la possibile cronicizzazione, o una futura calcificazione che porterebbe poi a interventi. Quello che sappiamo oggi è che l’intensità degli allenamenti non è compatibile con una situazione non ancora risolta. La forza di Sinner è la razionalità, che lo porta a prendere decisioni che riguardano non l’immediato ma la carriera di Jannik, questo vuol dire fare delle rinunce che portano anche a sofferenza”.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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