Jannik Sinner, da Justine Henin arriva la gufata pro Novak Djokovic

Articolo di Aldo Seghedoni

"Se Jannik non avrà problemi fisici non vedo come il serbo possa metterlo sotto pressione. Ma voglio credere che Nole possa vincere".

Justine Henin non vede come Novak Djokovic possa superare Jannik Sinner e approdare alla finale degli Australian Open di Melbourne ma nello stesso tempo lascia più di una porta aperta all’ipotesi che sia il campione slavo a continuare la sua avventura nella terra dei canguri.

“Sembra più che complicato pensare che il serbo possa farcela – ha raccontato dai microfoni di Eurosport l’ex campionessa della racchetta -. Se Sinner non ha problemi fisici, non vedo in alcun modo Novak capace, dal punto di vista atletico, di mettere sotto pressione Jannik. Voglio credere che Novak possa vincere, mi piacerebbe vederlo conquistare il 25esimo titolo del Grande Slam, ma sarà durissima”.

“Nole continua a dare tantissimo al tennis e a fare la storia nei tornei, anche se in modo diverso. Vorrei ancora vederlo brillare, ma quando vedi la velocità del gioco di Alcaraz e ciò che ha prodotto Sinner contro Shelton, per me sembra impossibile. Però la realtà del campo è spesso diversa: quello che succede lì e molti altri fattori possono cambiare la dinamica di una partita” ha aggiunto la belga.

Non si può dire che in questa edizione del torneo la dea bendata non abbia più volte baciato Djokovic: nel corso della sfida con Botic van de Zandschulp ha fatto partire una pallata che passa sopra la testa della ball kid presente a bordo campo. Per fortuna la ragazzina non è stata colpita, per pochi centimetri (in caso contrario molto probabilmente Novak sarebbe stato cacciato), poi il ceco Jakub Mensik gli ha dato via libera agli ottavi di finale non presentandosi in campo per un problema agli addominali.

Con Lorenzo Musetti sappiamo tutti come è andata, anche se l’ex numero 1 al mondo ha dovuto affrontare diversi problemi durante il match, tanto da essere stato costretto a ricorrere al medical time-out. “Se Musetti fosse rimasto in campo integro avrebbe sicuramente vinto, io ho avuto molta fortuna e spero di giocare meglio tra un paio di giorni” aveva candidamente ammesso al termine dell’incontro Djokovic, che nella circostanza si è dimostrato un campione di fair-play.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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