Jannik Sinner, brutte sorprese in arrivo per il giorno dei morti

Articolo di Andrea Gussoni

Jannik Sinner è destinato a perdere il numero 1 del mondo entro poche settimane

Jannik Sinner è destinato a perdere il numero 1 del mondo entro poche settimane. L’azzurro ha chiuso in anticipo la stagione a causa dei problemi al ginocchio, dando appuntamento al 2027, ma resterà in vetta al ranking ATP almeno fino a domenica 1° novembre. Da quel momento, il sorpasso di Alexander Zverev potrebbe diventare realtà, con diversi scenari ancora aperti in base ai risultati del tedesco nei prossimi tornei.

Attualmente Sinner occupa la prima posizione con 10.950 punti, ma nelle prossime settimane dovrà fare i conti con la scadenza dei risultati ottenuti nella passata stagione. Lunedì 26 ottobre perderà infatti i 500 punti conquistati con la vittoria a Vienna nel 2025, mentre lunedì 2 novembre usciranno dal conteggio i 1.000 punti del trionfo al Masters 1000 di Parigi. Nell’aggiornamento del 2 novembre, quindi, il bottino dell’altoatesino scenderà a 9.450 punti.

Alle sue spalle c’è Alexander Zverev, che al momento si ritroverebbe a quota 9.000 punti nella stessa data. Il tedesco, tuttavia, è ancora in corsa a Shanghai, dove sono in palio altri 950 punti, e a fine mese sarà impegnato anche a Vienna, torneo che potrebbe garantirgli fino a 500 punti. In caso di vittoria di almeno una partita in Austria, inoltre, scarterebbe i 10 punti ottenuti a Montreal nel 2026.

La situazione potrebbe cambiare sensibilmente già con il torneo di Shanghai. Se Zverev dovesse raggiungere la finale, lunedì 19 ottobre salirebbe virtualmente a 10.320 punti, mentre Sinner resterebbe a quota 10.950. Una settimana più tardi, con la scadenza dei 500 punti di Vienna per l’azzurro, il tedesco si porterebbe a 10.000 punti, contro i 10.450 del rivale.

A quel punto, anche senza conquistare altri punti a Vienna, Zverev sarebbe certo di diventare numero 1 del mondo a partire da lunedì 2 novembre. Con la scadenza dei 1.000 punti di Parigi, infatti, Sinner scenderebbe a 9.450, mentre il tedesco si ritroverebbe a quota 9.600. Il sorpasso, però, non è ancora inevitabile. Se Zverev non dovesse raggiungere la finale a Shanghai, la corsa alla vetta potrebbe prolungarsi e il risultato ottenuto a Vienna assumerebbe un peso ancora maggiore.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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