"La Svizzera ha un giornalismo che è totalmente diverso da quello italiano: in Italia si fissano su un soggetto e martellano" sostiene l’ex campione.
Stanno già facendo discutere le dichiarazioni di Giorgio Rocca, l’ex campione dello sci intervistato dal Corriere del Ticino. Tanti i temi toccati e non poche le considerazioni in grado di aprire un dibattito. “La Svizzera – ha sostenuto – ha un giornalismo che è totalmente diverso da quello italiano: in Italia si fissano su un soggetto e “martellano”. Lo vediamo oggi con Jannik Sinner, che hanno quasi “ucciso” perché nella semifinale degli Australian Open ha perso contro Djokovic. Ripeto, con Djokovic, non con il numero 300 al mondo”.
“La stampa italiana influenza molto anche i tifosi, che si affezionano e si disaffezionano velocemente – ha aggiunto-. In Svizzera c’è molta più cultura sportiva rispetto all’Italia e più rispetto verso un insuccesso. La stampa elvetica influisce meno sulle prestazioni degli atleti ed è un elemento di disturbo in meno”.
“Per Odermatt sembrava tutto facile, almeno fino a qualche gara prima delle Olimpiadi. Ci teneva a vincere a Kitzbühel, ma non ci è riuscito e forse questo aspetto un po’ ha influito. Anche lui alla fine è umano. È sempre lì fra i migliori, ma verosimilmente oggi non è così rilassato mentalmente e non riesce a sciare come vorrebbe. Quando vuole forzare, probabilmente quell’istinto che solitamente gli viene facile oggi gli riesce un po’ meno. In un’Olimpiade devi essere perfetto, altrimenti non vinci” ha quindi sottolineato Rocca.
“Von Allmen ha portato in pista la sua abituale irruenza e sfrontatezza, abbinandola alla tecnica. Mettendo insieme i pezzi, è riuscito a disputare la gara perfetta. Da quello che si vede da fuori, attualmente la sua determinazione è maggiore rispetto a quella di Odermatt. Per stile, personalità e modo di sciare, Franjo è diverso rispetto a Marco e questo alla gente piace” la conclusione del 50enne, nato a Coira, nel Canton dei Grigioni, da padre italiano e madre elvetica.