Jannik Sinner smascherato dal suo coach: “Dobbiamo stare attenti”

Articolo di Andrea Gussoni

Di solito, quando sorride sappiamo che qualcosa non è filato liscio, che qualcosa è stato sostituito", ha raccontato scherzando.

Darren Cahill, coach e mentore di Jannik Sinner, ha svelato un curioso retroscena nel libro di Matthew Futterman, “The Cruelest Game: Chasing Greatness in Professional Tennis”, dedicato al dietro le quinte del tennis professionistico.

L’allenatore australiano ha descritto con ironia il comportamento del suo allievo durante le partite a carte: “Dobbiamo stare attenti a Jannik. È un po’ uno da giochi di prestigio. Ogni tanto sparisce qualche carta mentre giochiamo e bisogna tenerlo d’occhio. Di solito, quando sorride sappiamo che qualcosa non è filato liscio, che qualcosa è stato sostituito”, ha raccontato scherzando.

L’autore del libro ha quindi incalzato Cahill chiedendogli se Sinner dovesse ancora migliorare la propria capacità di nascondere le emozioni: “Quindi deve ancora lavorare sulla sua poker face?”. La replica del coach è stata immediata e divertita: “Lo caccerebbero da un casinò di Vegas abbastanza in fretta”.

Non è la prima volta che emerge questo lato più leggero del fuoriclasse azzurro. Lo stesso Sinner, in passato, aveva ammesso come il suo atteggiamento apparentemente impassibile non rispecchi del tutto ciò che prova dentro di sé: “Sembro tranquillo dall’esterno? Sì, dall’esterno… dentro è un completo disastro. C’è una tempesta in corso. A volte devi giocare con la poker face…”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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