Il tennista spagnolo è tornato a fine agosto dopo quattro mesi di stop ma non è ancora al meglio
Carlos Alcaraz come Jannik Sinner ha vissuto un 2026 particolare, condizionato dall’infortunio al polso che lo ha costretto a fermarsi quattro mesi. Il campione di Murcia è rientrato in tempo per gli US Open, ma è ancora lontano dalla miglior condizione, come si è visto al Masters 1000 di Shanghai dove è sorprendentemente uscito contro Zizou Bergs.
Secondo la teoria dell’ex tennista australiana Rennae Stubbs, il tennista iberico si è infortunato nel tentativo di imitare Novak Djokovic e migliorare il suo servizio in chiave Jannik Sinner: “Carlos ha provato a servire come fa Djokovic, si è allenato tantissimo per copiarlo e alla fine si è rovinato il polso”, sono le parole di Stubbs.
“Le battute di Carlos e Nole sono quasi ugualii, hanno un movimento del corpo molto fluido e bello da vedere ma il problema di Carlos, che ha sempre ammirato molto il servizio del collega, è che a forza di imitarlo ha finito per infortunarsi”, è la singolare teoria che sta facendo discutere sui social.
Alcaraz l’avrebbe fatto per mettere in difficoltà proprio il suo rivale, Jannik Sinner: “Modificare così il lavoro del polso nel servizio gli ha creato problemi evidenti. Carlos ha utilizzato quel piccolo movimento verso il basso che, sul modello di Novak, gli ha distrutto la mobilità. Penso che questi cambiamenti e questi aggiustamenti abbiano avuto ripercussioni sul suo polso”.
Secondo l’ex tennista Alcaraz potrebbe soffrire conseguenze anche in futuro: “Il suo servizio ora non ha la solita potenza, e deve assolutamente migliorare in battuta, per lui sarà cruciale se vorrà mettere sotto pressione Jannik Sinner”.