Il tennista di Murcia è sembrato in grande difficoltà contro Sebastian Korda
La sconfitta del numero uno del mondo Carlos Alcaraz ha fatto molto rumore a Miami. Il tennista spagnolo è stato eliminato al terzo turno del Masters 1000 da Sebastian Korda, mostrando evidenti segni di stanchezza e di scoramento nel corso del match contro lo statunitense. Le telecamere già nel secondo set lo hanno immortalato mentre si sfogava con il suo allenatore, Samu Lopez: “E’ solo per farlo sembrare meglio, un 6-3, 6-4 o 6-3, 7-5, qualcosa del genere… Non riesco a fare di più, non riesco a fare di più”.
Il team ha cercato di incoraggiarlo ma lui ha continuato: “Non ce la faccio più, voglio tornare a casa adesso, amico . Non ce la faccio più, non ce la faccio più, non ce la faccio più”. Il fuoriclasse di Murcia ha poi vinto il secondo set, ma è stato definitivamente piegato al terzo dall’atleta a stelle e strisce.
Dopo il match in conferenza stampa Alcaraz ha ammesso la sua stanchezza: “Ora sto pensando di prendermi qualche giorno di pausa, per ricaricare corpo e mente. Tornerò a casa per stare con la mia famiglia e i miei amici, per riposarmi il più possibile, compatibilmente con i miei impegni. Ho bisogno di sentirmi pronto a tornare in campo”. L’iberico dopo la pausa si concentrerà sulla stagione in terra battuta.
“Penso che Sebi abbia giocato in modo incredibile oggi. Ha giocato meravigliosamente. Ci sono stati molti momenti combattuti in cui semplicemente non sono riuscito a dare il massimo. Penso che lui sia stato migliore in quei punti, in quei momenti. Direi che quella è stata la chiave del match. Quindi, congratulazioni a lui. Penso che se lo merita”.
Già ad Indian Wells Alcaraz si era sfogato, lamentandosi di come gli avversari dessero sempre il meglio contro di lui: “È un po’ fastidioso, ma bisogna accettarlo. Bisogna andare avanti e dare il massimo. Per fortuna, sento di avere molte armi, molte cose che posso fare in campo per cercare di farlo sentire a disagio. Anche se oggi, ad essere sincero, non ho trovato il modo. Ma so che da ora in poi giocheranno tutti in questo modo”.