Andrea Pellegrino spiega cosa vuol dire affrontare Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

Il tennista pugliese ha ricordato la partita con il numero uno del mondo

Andrea Pellegrino in una intervista al podcast TennisTalker ha raccontato cosa vuole dire affrontare il numero uno del mondo Jannik Sinner. Il giocatore pugliese ha vissuto un 2026 indimenticabile, che gli ha permesso di raggiungere a giugno il suo best ranking in carriera al numero 109 della classifica ATP.

Pellegrino ha affrontato Sinner agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia, dopo aver clamorosamente battuto Tiafoe ai sedicesimi. Con l’altoatesino non ha però avuto scampo: “Quando hanno fatto la presentazione a Roma elencando tutti i tornei che aveva vinto, c’è stato un boato che non avevo mai sentito in vita mia. E’ stato allucinante”.

“Ero più teso per la paura di fare brutta figura con lui che per i 15.000 spettatori. Più che altro è lo ‘status’ che ha e che la gente gli attribuisce a farti percepire quell’aura. Senti che stai giocando con una star planetaria: la gente si strappa i capelli quando lo vede!”.

“Ti accorgi di quanto è grande solo quando ci sei vicino. Dalla TV tante cose non si percepiscono, ma capisci da vicino la grandezza della persona e del personaggio. Lui e Alcaraz sono un’altra cosa. Le stesse sensazioni le provavi anni fa quando c’erano Nadal e Federer, anzi loro erano ancora di più. Quando entrava Roger non c’era una persona che non si girava a guardarlo, c’era una presenza mistica diversa dagli altri”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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