L'attaccante del Sassuolo ha rilasciato un intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato anche della possibile chiamata in Nazionale
L’attaccante del Sassuolo Andrea Pinamonti ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato anche della possibilità di essere convocato in Nazionale, che tra un mese sarà impegnata contro l’Irlanda del Nord nei playoff per i Mondiali 2026. “È normale, ce l’ho in testa come obiettivo – ha ammesso il centravanti del club neroverde -. Mi piace competere per un grande obiettivo. Voglio migliorarmi giorno per giorno per arrivarci”.
L’ex attaccante di Inter e Genoa, tuttavia, non ha alcun messaggio per il commissario tecnico Gennaro Gattuso: “Cerco di allenarmi e giocare come se ogni partita fosse la più importante della mia carriera per arrivare all’Azzurro. Più di migliorarmi non posso fare. Penso che sia realizzabile, non posso dire la tempistica”.
Quindi ha parlato del suo allenatore Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006 con l’Italia: “Si è creato un ottimo rapporto fin dall’estate. Mi ha sempre parlato, mi ha dato consigli utili. Mi è vicino e per un giocatore vuol dire molto. Mi ha sempre difeso e l’ho ringraziato più volte. È importante avere il supporto dell’allenatore e dei compagni. Mi fa stare sereno, mi ha sostenuto continuamente magari anche per il lavoro che ho sempre fatto per la squadra”.
Oltre al sogno Azzurro, Pinamonti non nega di voler giocare in una big: “Sfido chiunque a non pensarci. È legittimo voler giocare in futuro in una piazza grande e importante. So che per riuscirci devo lavorare, crescere, impegnarmi e dimostrare di meritarlo. Solo così potrei un giorno riuscirci”.
“Difficile dire cosa mi manca per il salto di qualità, per come sono fatto io manca un po’ di tutto. Cerco in allenamento di migliorare dove so e penso di poter migliorare. Il discorso è troppo complesso, con i sacrifici si può migliorare e quindi ambire al meglio” ha concluso Pinamonti.