Troy Tomsa, calciatore del Sassuolo, è stato severamente punito dal Giudice sportivo: di fatto la sua stagione è finita, e non solo.
Il 2026 di Troy Tomsa, giovane calciatore della Primavera del Sassuolo, è già finito. Il centrocampista romeno, che lo scorso sabato si era reso protagonista di un grave gesto contro l’arbitro della partita contro i pari età del Napoli, valida per il torneo Primavera 1, è stato infatti squalificato dal Giudice sportivo fino a tutto il 31 dicembre 2026, macchiando così in maniera pesante la parte finale del proprio percorso nelle giovanili neroverdi. La squalifica è stata confermata nella giornata di martedì da Lega Serie A.
Così la nota relativa al provvedimento nei riguardi di Tomsa: “Squalifica a tutto il 31 dicembre 2026 e ammonizione con diffida (…): comportamento comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Quarta sanzione); perché, al minuto 17° del secondo tempo, espulso per avere rivolto al Direttore di gara espressioni ingiuriose, dopo essersi allontanato all’esibizione del cartellino rosso, tornava sui suoi passi e, raggiunto il Direttore di gara, con atteggiamento veemente e aggressivo gli rivolgeva gravissime minacce e nuove ingiurie entrando in contatto fisico col medesimo.
Lo stesso Sassuolo, a margine della gara, aveva fermamente condannato il gesto del proprio giocatore, preannunciando provvedimenti interni indipendentemente dalle decisioni del Giudice sportivo: “L’U.S. Sassuolo Calcio condanna con fermezza il comportamento tenuto da Troy Tomsa nei confronti del direttore di gara, il Sig. Mattia Maresca, in occasione della gara della 29ª giornata del campionato Primavera 1 tra Napoli e Sassuolo” aveva comunicato il club sui propri canali ufficiali.
“La società ritiene che episodi di questo tipo siano inaccettabili e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza che rappresentano i principi fondamentali dello sport e che il Sassuolo Calcio promuove costantemente. Il club ha già avviato le opportune valutazioni interne e provvederà ad adottare seri provvedimenti disciplinari nei confronti del calciatore. Il Sassuolo Calcio ribadisce inoltre il proprio impegno nel promuovere, attraverso l’attività sportiva e i numerosi progetti formativi del club, i valori educativi che devono accompagnare la crescita degli atleti e delle atlete”.