Max Verstappen

Aggiornato Lun 26 Ott 2026 alle 11:17

Tra le ultime notizie della Formula 1, il nome di Max Verstappen è tornato al centro della scena per motivi sportivi. Dopo mesi complicati, l’olandese della Red Bull ha inanellato due vittorie in poche settimane, a Sepang e a Singapore. Le novità arrivate dalla pista hanno cambiato il tono del discorso intorno al pilota. Fino all’estate si parlava soprattutto di ritiro, di clausole contrattuali e di una Red Bull scivolata lontano dal vertice.

La rinascita Red Bull: da Baku a Sepang fino a Singapore

Il punto di svolta, stando alle parole di papà Jos, è arrivato con gli aggiornamenti portati a Baku. Verstappen chiuse quella gara in seconda posizione, alle spalle di George Russell, e mise paura al britannico fino all’ultima curva. La settimana successiva, nel Gran Premio del Bahrain disputato eccezionalmente a Sepang, in Malesia, arrivò la vittoria. L’olandese aveva dominato le qualifiche e in Q3 aveva fermato il cronometro sull’1:35.130, davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton, sorprendente secondo a 298 millesimi.

Jos Verstappen non ha nascosto la soddisfazione al De Telegraaf: «Dopo tutti i casini di quest’anno, questa vittoria è davvero fantastica. È una spinta enorme per tutta la squadra». Il padre ha ricordato che a inizio stagione la Red Bull era ancora indietro di un secondo. Poi il team ha capito l’origine dei problemi e, ha spiegato, «improvvisamente tutto ha iniziato a funzionare». Jos ha anche elogiato il team principal Laurent Mekies, che ha continuato a credere nella squadra. Ha infine sottolineato che Max, anche dopo un successo, resta molto critico e discute con gli ingegneri di ciò che si può ancora migliorare. Il successo di Sepang, ha concluso, può essere solo l’inizio: secondo lui Max potrà lottare per altre vittorie nel resto del campionato.

La previsione si è avverata a Marina Bay. Come racconta la cronaca delle qualifiche, a Singapore Verstappen ha conquistato la pole position dopo il miglior tempo nella Sprint. Ha firmato un giro da 1’31″373 già al primo tentativo del Q3, lasciando alle spalle le due Ferrari: Charles Leclerc, a soli 54 millesimi, e Hamilton, a 123 millesimi, penalizzato da alcuni errori nel momento decisivo.

Singapore: dominio in gara e podio che pesa per Antonelli

In gara l’olandese ha confermato le attese, come si legge nel resoconto del Gran Premio di Singapore. Partito dalla prima casella, ha gestito la corsa con autorevolezza, aumentando progressivamente il vantaggio sugli inseguitori. Leclerc ha provato a tenere il passo ed è arrivato secondo, a 7 secondi e 335 millesimi, nonostante diversi giri veloci nel finale. Per la Ferrari è stato un risultato positivo, ma non completo: Hamilton, in lotta per il podio nelle prime fasi, ha pagato la gestione delle gomme ed è sceso fino al sesto posto.

Il podio è stato completato da Kimi Antonelli, terzo con la Mercedes a 24 secondi e 573 millesimi. L’italiano, già quarto nella Sprint, ha mantenuto il contatto con i migliori e ha consolidato la propria leadership nel Mondiale. Ha approfittato anche della giornata difficile di George Russell, scattato dal fondo della griglia per la sostituzione della power unit e rimontato solo fino al nono posto. Alle spalle del podio hanno chiuso Lando Norris, Oscar Piastri e Hamilton, mentre l’altra Red Bull di Isack Hadjar è arrivata decima.

La classifica del campionato resta saldamente nelle mani del pilota bolognese. A Baku, a fine settembre, Antonelli guidava con 81 punti di vantaggio su Russell e aveva già vinto 8 gare su 14. Verstappen, dal canto suo, non ha mai nascosto la propria stima per lui. In conferenza stampa ha detto che nel Mondiale non c’è una vettura davvero dominante, ma che la Mercedes resta la squadra da battere. Ha aggiunto che Antonelli è semplicemente un ottimo pilota e che, con una macchina all’altezza, finisce per lottare ai vertici. Il sentimento è ricambiato: Kimi ha raccontato di sperare un giorno di fare una 24 ore insieme a Max e lo ha descritto come uno dei migliori della griglia, che «non puoi mai dare per morto».

Futuro: il rinnovo fino al 2030 e il no alla Ferrari

Dietro il momento positivo in pista c’è una questione contrattuale ormai chiusa. A fine agosto, nel weekend di Zandvoort, la Red Bull ha annunciato il prolungamento del contratto di Verstappen fino alla fine della stagione 2030. La notizia ha messo fine alle voci estive su un possibile passaggio alla Mercedes. Su quelle voci avevano pesato le foto di Verstappen in Sardegna con Toto Wolff e la clausola legata al piazzamento finale in classifica. «Il Team è come una seconda famiglia per me», aveva dichiarato il pilota nel comunicato ufficiale.

Alla vigilia di Singapore, intervistato dalla Press Association, l’olandese ha chiarito anche il capitolo Ferrari, spesso evocato in passato. La sua risposta è stata netta, come riporta l’articolo su Verstappen e la Ferrari: «Il mio obiettivo è solo vincere. Non sono un tipo romantico, ho assolutamente molto rispetto per il marchio Ferrari. Ma se questo significa impegnarsi totalmente e guidare per il quinto o sesto posto, che senso avrebbe?». Il quattro volte campione del mondo ha poi spiegato che la sfida di ricostruire la Red Bull lo spinge ad andare avanti. Ha detto di apprezzare il clima più sereno nel nuovo corso dopo l’era Horner, aggiungendo che Christian Horner, se si presenterà una buona opportunità, «tornerà».

Il quadro che emerge è quello di un Verstappen di nuovo competitivo e legato alla Red Bull, dopo la stagione in cui aveva criticato duramente il nuovo regolamento e accennato a un possibile addio alla F1. Il Mondiale 2026 sembra comunque indirizzato verso Antonelli. Le due vittorie consecutive di Sepang e Singapore indicano però che l’olandese è tornato a essere un avversario da non sottovalutare nelle gare che restano. Seguiremo da vicino tutte le news sul pilota olandese e sul suo cammino nel finale di stagione.