Sofia Goggia sa già tutto per domenica: “Il punto cruciale è quello”

Articolo di Aldo Seghedoni

La seconda e ultima prova della discesa olimpica di Cortina d’Ampezzo è di Breezy Johnson.

La seconda e ultima prova della discesa olimpica di Cortina d’Ampezzo è di Breezy Johnson: la statunitense ha fatto segnare il miglior tempo alla vigilia della sfida per le medaglie, in programma domenica a partire dalle 11.30.
L’americana ha fermato il cronometro sull’1’37″91 mantenendo un vantaggio di 21 centesimi di secondo sulla tedesca Kira Weidle Winklemm e di 0″37 sulla rediviva Lindsey Vonn. L’austriaca Ariane Rädler (+0″43) e la tedesca Emma Aicher (+0″84) hanno preceduto Sofia Goggia e Federica Brignone, rispettivamente sesta a 0″86 e settima a 0″93, palesando un ottimo feeling con l’Olympia delle Tofane.

Appena dietro, nona Laura Pirovano (+1″00), con Elena Curtoni al traguardo con un gap di 1″73 seguita da Nicol Delago (+1″76). Dopo 23 discese la giuria di gara ha deciso di interrompere la prova per le peggiorate condizioni meteo; le restanti atlete hanno affrontato il tracciato a partire dalla Grande Curva senza cronometraggio.

“Ricevere la torcia olimpica da Gustav Thöni ed accendere il braciere in simultanea con Alberto Tomba e Deborah Compagnoni è stato un momento che mi rimarrà nel cuore, un momento molto emotivo per me – ha detto la Goggia -. Non vedevo bene nella prima traversa e l’ho sbagliata, dalle Tofane in poi ho sciato bene; sarà quello il mio punto cruciale domenica. Il fondo sta diventando sempre più duro e compatto”.

La prima gara con medaglie in palio a Milano Cortina 2026 ha fatto subito gioire gli appassionati italiani: nella discesa libera olimpica maschile, infatti, la squadra azzurra festeggia l’argento di Giovanni Franzoni e il bronzo di Dominik Paris, nella gara vinta da Franjo von Allmen, che ha regalato così il primo oro della venticinquesima edizione dei Giochi invernali alla Svizzera. I due Azzurri hanno superato il fenomeno rossocrociato Marco Odermatt, finito a sorpresa ai piedi del podio e distanziato di venti centesimi netti proprio da Paris.

Per quel che riguarda gli altri piazzamenti, il primo dei delusi è certamente Odermatt, dominatore in Coppa del Mondo ma incapace di salire sul podio nella discesa olimpica. Alle sue spalle c’è un altro elvetico, Alexis Monney, che precede invece due austriaci, Vincent Kriechmayr e Daniel Hemetsberger. Chiudono la Top 10 della discesa libera olimpica di Milano Cortina 2026 il francese Nils Allegre, il canadese James Crawford e lo statunitense Kyle Negomir, che nega per soli otto centesimi la Top 10 all’Azzurro Mattia Casse.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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