E' arrivato il giorno dell'inizio ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con una Cerimonia d’Apertura destinata a incantare il mondo
E’ arrivato il giorno dell’inizio ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con una Cerimonia d’Apertura destinata a incantare il mondo. A partire dalle 20, le luci di San Siro si accenderanno per dare il via ai Giochi. Non sarà la classica parata confinata dentro un’unica arena: quella italiana sarà la prima vera cerimonia d’apertura condivisa della storia olimpica. Un grande abbraccio collettivo capace di unire la metropoli lombarda con Cortina, Livigno e Val di Fiemme. Tra le autorità presenti spiccherà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, annunciato con un ruolo centrale nel racconto della serata.
Il simbolo più potente di questo legame sarà l’accensione simultanea di due bracieri olimpici: uno a Milano (che dovrebbe essere affidato ad Alberto Tomba) e l’altro tra le Dolomiti. Veri e propri giganti tecnologici rivestiti da migliaia di luci a basso consumo. Non semplici contenitori della fiamma, ma strutture semoventi che si aprono e si chiudono come un respiro. Il design rende omaggio alla genialità di Leonardo da Vinci, richiamando quei motivi intrecciati con cui il grande genio raccontava l’equilibrio tra uomo e natura.
Sfileranno circa 5.000 atleti, ma la cerimonia vedrà anche la partecipazione di grandi protagonisti di altri sport. Per la pallavolo saranno presenti sei campioni del mondo Azzurri: Giannelli, Anzani, Porro, Danesi, Egonu e Cambi. Per il calcio, nel loro stadio, scenderanno in campo simbolicamente Franco Baresi e Beppe Bergomi, protagonisti di un derby carico di significato e memoria. A dare voce e anima alla serata sarà un parterre artistico che mescola il fascino di Hollywood con l’eccellenza della musica italiana.
La sorpresa più clamorosa sarà la presenza di icone globali del pop come Mariah Carey, che dovrebbe interpretare “Nel blu dipinto di blu”, accanto ai pilastri della nostra canzone: Andrea Bocelli e Laura Pausini, a cui spetterà l’esecuzione dell’inno, fino al sound contemporaneo di Ghali.
Il racconto dell’identità italiana sarà affidato anche ad attori del calibro di Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis, pronti a trasformare lo stadio in un teatro. Un intreccio di musica classica, rap e parola recitata, orchestrato attorno al tema dell’armonia.