Come se no bastassero i traumi sull'arto sinistro, si è scoperto solo ora che durante la caduta si è rotta anche la caviglia destra
Lindsey Vonn è tornata a casa: la sciatrice statunitense, reduce dal drammatico incidente nella discesa libera delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, è stata infatti dimessa dall’ospedale, come ha confermato in un post su Instagram in cui ha rivelato nuovi dettagli del suo infortunio: “Quando si subisce un trauma così grave in una zona del corpo il sangue si accumula e si blocca, fondamentalmente schiacciando tutto”.
La Vonn ha spiegato di aver rischiato di perdere la gamba, salvata dal dottor Tom Hackett, chirurgo ortopedico che lavora per il Team Usa: “L’ha aperta e l’ha lasciata respirare e mi ha salvata. Se non avessi gareggiato, non sarebbe stato lì e non sarebbe stato in grado di salvarmi la gamba”. Come se no bastassero i traumi sull’arto sinistro, si è scoperto solo ora che durante la caduta si è rotta anche la caviglia destra.
“Dopo quasi due settimane sdraiata a letto, quasi completamente immobile, sto finalmente abbastanza bene per trasferirmi in un hotel – ha spiegato la leggendaria americana -. Non è ancora casa, ma è un passo enorme. Quando si è verificato l’infortunio la situazione era piuttosto impegnativa, sotto molti aspetti, ma alla fine tutto è tornato sotto controllo. Ora mi concentrerò sulla riabilitazione e sul passaggio dalla sedia a rotelle alle stampelle, che avverrà tra qualche settimana. Ci vorrà circa un anno perché tutte le ossa guariscano e poi deciderò se voglio togliere tutto il metallo o no, per poi tornare in sala operatoria e finalmente aggiustare il crociato anteriore”.
Dorothea Wierer intanto è tornata a parlare del suo ritiro, coinciso come preannunciato con la partecipazione alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, condita da un argento nella staffetta mista: “Non avrei mai immaginato di ricevere così tanto affetto da parte delle persone che mi seguono e che seguono il biathlon. Grazie a tutti i tifosi ho capito quanto si importante essere se stessi, essere rispettosi e riuscire a trasmettere emozioni non solo tramite il risultato”.
“Grazie al biathlon ho conosciuto tante persone che sono diventate i miei amici, ho imparato quali sono i miei limiti i miei pregi e i miei difetti, soprattutto quando sei sotto pressione. Ho fatto tante esperienze diverse che mi hanno fatto crescere e vedere le cose anche da altri punti di vista”, ha scritto l’altoatesina sul suo profilo Instagram.