Walter Mazzarri

Aggiornato Mer 29 Lug 2026 alle 11:38

Le ultime notizie su Walter Mazzarri raccontano di un tecnico che continua a far parlare di sé, tra trattative di mercato sfumate, ricordi dolorosi e un passato ricco di esperienze ai massimi livelli del calcio italiano. Le novità più recenti lo vedono protagonista sia sul fronte professionale che su quello umano, con una vicenda che ha commosso il mondo del calcio.

Il lutto per Igor Protti e il legame con Livorno

La notizia più toccante delle ultime settimane riguarda la scomparsa di Igor Protti, l’ex attaccante del Livorno morto a 58 anni dopo una malattia incurabile. Mazzarri, che con Protti aveva condiviso l’impresa storica di riportare il Livorno in Serie A dopo 55 anni di assenza, ha ricordato il suo ex giocatore con parole cariche di emozione. “Con Igor mi legava un rapporto che andava al di là del rapporto allenatore-giocatore”, ha dichiarato il tecnico di San Vincenzo con la voce rotta dal dolore, rivelando anche un dettaglio straziante: poco prima di scoprire la malattia, Protti era andato a casa sua per girare alcune riprese di un film, ignaro di quello che lo aspettava. Alla camera ardente allestita a Cecina hanno reso omaggio all’ex bomber anche Massimiliano Allegri, suo compagno di squadra al Livorno tra il 1985 e il 1988, e altri ex livornesi come Alessandro Lucarelli e Marco Amelia.

La trattativa con l’Iraklis Salonicco e il futuro in panchina

Sul fronte professionale, le ultime news su Mazzarri parlano di una trattativa complicata. A maggio 2026, quella che sembrava un’intesa vicina con l’Iraklis Salonicco ha subito una brusca frenata. Secondo quanto riportato dal portale greco Sportal.gr, il tecnico toscano aveva visitato le strutture del club ellenico e incontrato lo staff con sensazioni inizialmente positive. Tuttavia, nel corso dei negoziati sarebbero emersi elementi che hanno allontanato le parti: Mazzarri avrebbe chiesto un aumento dell’ingaggio, un contratto più lungo, la possibilità di portare con sé i suoi collaboratori di fiducia e soprattutto un budget superiore ai 15 milioni di euro per costruire una squadra competitiva. Condizioni che il club greco non era disposto ad accettare, portando a uno stop dei negoziati.

Non è la prima volta che il nome di Mazzarri viene accostato a una panchina negli ultimi anni. A novembre 2024 era stato avvicinato al Torino, club che aveva già allenato dal 2018 al 2020, in un momento in cui i granata attraversavano una crisi di risultati sotto la guida di Paolo Vanoli. Anche in quell’occasione, però, il ritorno in Serie A non si era concretizzato.

L’esperienza al Napoli: tra difficoltà e momenti di orgoglio

Per trovare l’ultima esperienza significativa di Mazzarri in panchina bisogna tornare alla stagione 2023-2024, quando fu chiamato a sostituire Rudi Garcia sulla panchina del Napoli. Un’avventura nata in salita e conclusa prematuramente, ma non priva di momenti degni di nota. Il tecnico toscano aveva ereditato una squadra campione d’Italia in carica ma in piena crisi di identità, e aveva cercato di ridare compattezza a un gruppo che aveva perso la brillantezza della stagione trionfale con Spalletti.

Tra i momenti più significativi di quella parentesi azzurra, la vittoria contro lo Sporting Braga in Champions League che aveva permesso al Napoli di qualificarsi agli ottavi, e alcune prestazioni di carattere come il pareggio a reti inviolate contro la Lazio all’Olimpico, dopo il quale Mazzarri aveva elogiato la sua squadra definendola “una squadra con la S maiuscola”. Non erano mancate però le difficoltà: l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Frosinone con un pesante 4-0, le continue emergenze infortuni e i risultati altalenanti in campionato avevano minato la sua posizione. A febbraio 2024, dopo il pareggio contro il Genoa, il tecnico aveva chiesto scusa ai tifosi e aggiornato sulle condizioni di Osimhen in vista della sfida di Champions contro il Barcellona, partita che di fatto segnò la fine della sua avventura partenopea: De Laurentiis lo esonerò proprio a pochi giorni da quella sfida, affidando la squadra a Calzona.

Nonostante le difficoltà, Mazzarri aveva ricevuto la solidarietà di figure importanti del calcio italiano. Marcello Lippi aveva dichiarato che il tecnico stava percorrendo “la strada giusta”, mentre l’ex allenatore Gigi De Canio aveva difeso le sue scelte tattiche, sottolineando come i problemi del Napoli fossero strutturali e non imputabili esclusivamente al mister. Una carriera, quella di Walter Mazzarri, che resta comunque ricca di pagine importanti: dalla salvezza della Reggina con 15 punti di penalizzazione all’impresa di Livorno, passando per le stagioni all’Inter e le due esperienze al Napoli. Ora, a 64 anni, il tecnico di San Vincenzo è ancora in cerca di una nuova sfida.