VNL
Aggiornato Mer 15 Lug 2026 alle 15:42Le ultime notizie sulla VNL raccontano di un’Italia del volley femminile che continua a dominare la scena internazionale, confermandosi tra le protagoniste assolute della Volleyball Nations League 2026. Le Azzurre guidate dal CT Julio Velasco hanno chiuso la Week 2 con una vittoria netta e convincente, silenziando le polemiche e proiettandosi con fiducia verso la fase finale della competizione.
Italvolley femminile: la risposta sul campo vale più di mille parole
Dopo la sconfitta per 0-3 contro gli Stati Uniti, che aveva scatenato un’ondata di critiche sui social, le Azzurre hanno risposto con autorità travolgendo il Giappone con un netto 3-0 (25-21, 25-23, 25-18) nell’ultima gara della Week 2. Una vittoria che vale doppio: sul piano dei punti in classifica e su quello psicologico, perché arrivata nel momento in cui la pressione esterna era più alta.
Protagonista assoluta della serata è stata Ekaterina Antropova, opposto classe 2003, autrice di 17 punti. Al suo fianco si sono distinte le schiacciatrici Stella Nervini e Loveth Omoruyi, entrambe in doppia cifra con 10 punti ciascuna. Un segnale importante di profondità della rosa, che non dipende da una sola giocatrice per costruire le proprie vittorie.
Già nella gara precedente contro la Serbia, l’Italia aveva mostrato carattere vincendo per 3-2 dopo aver rischiato una clamorosa rimonta. In quella partita erano state Josephine Obossa (18 punti) e Sarah Farh (17) a trascinare le compagne, con un contributo prezioso anche di Linda Nwakalor (13 punti). Un successo sofferto ma significativo, che aveva confermato la capacità del gruppo di non mollare nei momenti difficili.
Con sei vittorie nella prima fase e un solo passo falso di rilievo, le Azzurre si trovano ora in una posizione di forza in classifica. La Week 3, in programma dall’8 al 12 luglio a Hong Kong, le vedrà affrontare Ucraina, Belgio, Canada e Cina: un calendario impegnativo ma alla portata di una squadra che ha dimostrato di saper gestire la pressione.
Un ciclo vincente che parte dal 2022: la storia recente della VNL femminile
Le novità della VNL 2026 si inseriscono in un contesto storico straordinario per la pallavolo femminile italiana. L’anno scorso, a Lodz, le Azzurre avevano conquistato la terza Volleyball Nations League in quattro anni, battendo il Brasile in finale per 3-1 al termine di un percorso perfetto: 15 vittorie in 15 partite disputate, un’imbattibilità mai vista prima nella storia della competizione. Prima di Lodz 2025, i titoli erano arrivati ad Ankara nel 2022 (contro il Brasile per 3-0) e a Bangkok nel 2024 (contro il Giappone per 3-1).
Quel percorso del 2025 aveva visto protagoniste assolute giocatrici come Paola Egonu, devastante nei quarti di finale contro gli Stati Uniti con 20 punti all’attivo, e la capitana Anna Danesi, simbolo di una squadra capace di unire talento individuale e coesione collettiva. La striscia di 29 vittorie consecutive in match ufficiali, sommando i risultati della VNL 2025 a quelli del ciclo olimpico 2024, aveva certificato la superiorità di questo gruppo rispetto alla concorrenza mondiale.
Velasco, al termine della finale di Lodz, aveva sottolineato con orgoglio la mentalità del gruppo: «Sono davvero orgoglioso di questo gruppo, può contare su delle ottime giocatrici che hanno il merito e la mentalità di voler lavorare al massimo ogni giorno». Parole che risuonano ancora attuali, guardando alle prestazioni delle Azzurre in questa edizione 2026 della competizione.
La Volleyball Nations League, introdotta nel 2018 in sostituzione del World Gran Prix, si è dunque trasformata in un palcoscenico privilegiato per l’Italia femminile, che in questa competizione ha trovato la sua dimensione dominante. Le Finals 2026 si svolgeranno a Macao, in Cina, dal 22 al 26 luglio: un appuntamento che le Azzurre puntano a raggiungere nelle migliori condizioni possibili, forti di un gruppo che sa come si vince e che, anche nei momenti di difficoltà, trova sempre la strada per reagire.