Multa

Aggiornato Mar 20 Ott 2026 alle 08:23

Le ultime notizie dalla giustizia sportiva confermano che la multa resta lo strumento più frequente con cui Giudici sportivi e Leghe sanzionano club e tesserati. Le novità di inizio settembre 2026, tra Serie B e Coppa Italia, hanno riportato al centro il Palermo, ma negli ultimi mesi non sono mancati casi più pesanti, dai petardi alle recidive per i ritardi ingiustificati.

Settembre 2026: doppia ammenda per il Palermo in Serie B

Il quadro più recente arriva dalla Serie B. Il Giudice sportivo Emilio Battaglia ha infatti disposto sanzioni pecuniarie per 18mila euro complessivi, dopo l’esame dei referti delle dieci gare dell’ultimo fine settimana. Il Palermo è stato colpito due volte: 4mila euro per il lancio, al 10° del primo tempo, di una bottiglietta di vetro e due di plastica da parte dei propri sostenitori, e 2mila euro, a titolo di responsabilità oggettiva, per il ritardo di circa due minuti nell’inizio della ripresa.

Le altre ammende hanno riguardato Avellino e Modena, 4mila euro ciascuna per aver ritardato di circa quattro minuti il fischio d’inizio, e l’Arezzo, 3mila euro per tre fumogeni lanciati nel recinto di gioco. In diversi casi la sanzione è stata attenuata ai sensi dell’art. 29, comma 1 lett. b) del Codice di giustizia sportiva. Multato anche il capitano del Benevento Mattia Maita, 1.000 euro per l’ammonizione ricevuta contro l’Ascoli. Sul fronte delle squalifiche, un turno di stop per Julian Illanes dell’Arezzo e Antonio Prisco del Benevento, oltre a quelli per Massimo Mutarelli, collaboratore della Sampdoria, e Riccardo Saponara, collaboratore tecnico del Modena.

Coppa Italia: Palermo, Udinese e Torino nel mirino

Il Palermo ha pagato anche in Coppa Italia. Dopo le sei partite dei sedicesimi, il Giudice sportivo Alessandro Zampone ha multato tre club: 3mila euro ai rosanero per tre bottigliette di plastica lanciate in campo durante il 5-2 al Mantova, 4mila euro all’Udinese per il ritardo di tre minuti nell’inizio del secondo tempo e 1.500 euro al Torino per un fumogeno lanciato al 35° della ripresa. Anche qui, per le due società colpite per il comportamento dei tifosi, la sanzione è stata attenuata.

Il quadro degli ottavi era già quasi definito: Bologna-Palermo, Milan-Monza, Como-Cremonese, Roma-Hellas Verona, Juventus-Sassuolo e Atalanta-Udinese. L’Inter attendeva la vincente di Genoa-Südtirol, il Napoli quella di Fiorentina-Pisa.

Petardi e recidive: le sanzioni più pesanti della stagione

Per capire quanto possa salire il conto, basta guardare ai mesi precedenti. A febbraio l’Inter è stata punita con una ammenda da 50mila euro e diffida specifica per il materiale pirotecnico lanciato dai propri sostenitori contro la Cremonese. Un petardo esploso al 3° del secondo tempo aveva stordito per un momento il portiere Emil Audero e fatto sospendere la gara per circa tre minuti. Il Giudice ha riconosciuto come attenuanti la collaborazione del club nell’identificare i responsabili e la dissociazione espressa anche dai calciatori. Era già scattato, inoltre, il divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo, con l’eccezione del derby di ritorno dell’8 marzo.

Scenario simile in Serie B a marzo, quando il Pescara ha ricevuto un’ammenda da 18mila euro dopo Frosinone-Pescara. Un petardo lanciato dal settore ospiti al 21° del primo tempo aveva stordito il preparatore atletico abruzzese e costretto l’arbitro a interrompere la gara per circa sette minuti, con anche un fumogeno finito in campo. La partita è terminata 2-2.

Il capitolo ritardi ha visto protagonista il Milan. A fine febbraio la società rossonera è stata multata di 20mila euro per aver ritardato di circa quattro minuti l’inizio della gara con il Parma e di circa tre minuti quello del secondo tempo, con la formula «recidiva reiterata continuata». Nello stesso turno il Como ha pagato 8mila euro per un ritardo analogo contro la Juventus, mentre i bianconeri, alla prima sanzione, hanno versato 3mila euro. Altre ammende sono toccate a Lecce (8mila euro per petardi e fumogeni), Atalanta (5mila euro per cori contro i tifosi del Napoli) e Bologna (5mila euro per fumogeni). Sanzionati anche Dodô della Fiorentina, 2mila euro per simulazione, e il segretario del Napoli Davide Iorio, 5mila euro per una critica irrispettosa all’operato arbitrale.

Sempre il Bologna, a gennaio, era stato multato di 5mila euro per i fischi durante il minuto di silenzio per Rocco Commisso, in occasione della sfida con la Fiorentina.

Un copione che si ripete

Il filo comune è chiaro: bottigliette, fumogeni, petardi e ritardi sono le voci ricorrenti nei comunicati di Lega Serie A e Lega B. Le cifre variano in base alla gravità, da poche migliaia di euro fino ai 50mila dell’Inter, e dalla recidiva, che può far lievitare l’importo come nel caso del Milan. Le multe di settembre confermano che il problema non si è esaurito con la nuova stagione: in ogni turno, tra campionato e coppe, c’è almeno un club che finisce nel referto del Giudice sportivo.