Il club abruzzese ha ricevuto una pesante sanzione economica per quanto accaduto nel primo tempo della partita con il Frosinone.
Non si è fatta attendere la decisione del Giudice sportivo della Serie B dopo quanto accaduto nel corso del primo tempo di Frosinone-Pescara, gara valida per la ventottesima giornata del campionato cadetto giocata mercoledì sera al Benito Stirpe. Il petardo lanciato dal settore ospiti ed esploso in campo, causando non solo una lunga interruzione ma anche lo stordimento del preparatore atletico degli abruzzesi, è stato infatti punito con una pesante sanzione economica da parte della Giustizia sportiva.
Questo il testo riportato nel comunicato di Lega B: “Ammenda di € 18.000,00: alla Soc. PESCARA per avere suoi sostenitori, al 21° del primo tempo, lanciato un petardo nel recinto di giuoco causando il momentaneo stordimento del proprio preparatore atletico, costringendo, pertanto, l’Arbitro ad interrompere la gara per circa sette minuti; inoltre, in questo frangente, veniva lanciato anche un fumogeno sul terreno di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.
Tutto è accaduto mentre il Pescara era in vantaggio per 1-0 grazie al primo dei due gol di serata di Di Nardo: dal settore ospiti è stato lanciato in campo un petardo, esploso a pochi metri dalla bandierina del calcio d’angolo. Immediatamente si è scatenato il caos: i sanitari sono prontamente intervenuti per verificare le condizioni della persona stordita mentre diversi elementi della formazione abruzzese si sono avvicinati al settore ospiti per chiedere ai propri tifosi di evitare ulteriori lanci”.
La gara è poi terminata 2-2: alle due reti di Di Nardo, al 2′ e al 33′, il Frosinone ha risposto nel finale di partita, andando a segno con Calò su rigore all’85’ e Raimondo al 94′.