Jenson Button

Aggiornato Mar 07 Apr 2026 alle 09:44

Jenson Button ha scritto l’ultima pagina della sua straordinaria carriera automobilistica. Il campione del mondo di Formula 1 del 2009 ha ufficialmente appeso il casco al chiodo dopo la 8 Ore del Bahrain, ultima tappa del WEC, disputata nell’ottobre del 2025. Una carriera lunghissima, iniziata nel 2000 con la Williams in Formula 1 e conclusa tra le vetture endurance, passando per la NASCAR e il Super GT. Al volante della sua vettura del team Jota Sport, Button ha salutato il motorsport professionistico con le parole che solo chi ha vissuto una vita intera in pista sa trovare: «Questo appuntamento sarà la mia ultima gara. Mi è sempre piaciuto il Bahrain, penso che sia una pista divertente e cercherò di godermi tutto il più possibile perché questa sarà la fine della mia carriera da pilota professionista».

Nel suo futuro, come ha spiegato lui stesso, c’è soprattutto la famiglia. Un addio sereno, consapevole, di un uomo che ha dato tutto allo sport e ora sceglie di dedicarsi a ciò che conta di più nella vita privata. Il ritiro di Button chiude un capitolo importante del motorsport mondiale.

Una carriera da leggenda: 309 GP e un titolo mondiale indimenticabile

Le ultime notizie su Jenson Button non possono prescindere da un bilancio della sua carriera. I numeri parlano chiaro: 309 Gran Premi disputati in Formula 1, 15 vittorie e 50 podi, gli stessi di Charles Leclerc. Il suo apice resta il Mondiale 2009 conquistato con la Brawn GP, una delle storie più romantiche della F1 moderna: una squadra nata dalle ceneri della Honda, costruita quasi dal nulla, capace di dominare una stagione intera con Button protagonista assoluto. Dopo l’addio alla F1 nel 2017, il britannico non si è mai fermato, continuando a gareggiare in diverse categorie fino all’ultimo atto in Bahrain.

Nel gennaio 2021 aveva anche intrapreso una nuova avventura professionale come consulente della Williams, il team con cui tutto era cominciato, sottoscrivendo un contratto pluriennale. Un cerchio che si chiudeva simbolicamente, prima che la carriera in pista arrivasse al suo epilogo definitivo.

Button opinionista: le sentenze su Ferrari, Hamilton e Verstappen

Negli ultimi anni, parallelamente all’attività in pista, Jenson Button si è affermato come uno degli opinionisti più ascoltati e diretti del paddock. Le sue analisi, rilasciate principalmente ai microfoni di Sky Sports UK, hanno spesso fatto discutere per la loro franchezza.

Particolarmente dura la sua sentenza sulla Ferrari nel corso della stagione 2025: «Non si può correre con la paura di sbagliare: alla Ferrari la sensazione è che tutti avvertano di poter essere facilmente messi alla porta. Non dev’essere bello». Button ha però precisato che il problema non riguarda le singole persone, ma la mancanza di coerenza interna: «Serve reciproca fiducia, a iniziare dai piloti». Parole pesanti, pronunciate in un momento in cui la Rossa stava attraversando un periodo difficile, con Leclerc e Hamilton lontani dalla lotta per il titolo.

Sul tema Lewis Hamilton, Button ha sempre dimostrato grande rispetto per il suo ex compagno di squadra alla McLaren. Quando nel febbraio 2024 fu annunciato il clamoroso trasferimento di Hamilton alla Ferrari, Button non nascose l’entusiasmo: «È una cosa enorme per lo sport. Non sta andando in un’altra squadra qualsiasi, ma alla Ferrari». Una mossa che definì «coraggiosa», sottolineando come Hamilton avesse scelto di rimettersi in gioco invece di accontentarsi di chiudere la carriera in modo tranquillo.

Quanto a Max Verstappen, Button non ha mai nascosto la sua ammirazione per l’olandese, arrivando a definirlo «probabilmente il miglior pilota che abbia mai guidato una monoposto di Formula 1». Nell’estate del 2025 si era detto convinto che Verstappen stesse pianificando il passaggio alla Mercedes, spinto dalla superiorità delle power unit tedesche in vista del 2026: «Penso che voglia davvero guidare una Mercedes». Una previsione che aveva alimentato settimane di speculazioni nel paddock.

Con il ritiro di Jenson Button, il mondo del motorsport perde uno dei suoi protagonisti più longevi e rispettati. Le ultime notizie lo ritraggono sereno, pronto a una nuova vita lontano dai circuiti. Ma la sua voce, pungente e autorevole, continuerà probabilmente a farsi sentire nel dibattito sulla Formula 1.