Fioretto

Aggiornato Lun 13 Apr 2026 alle 12:53

Il fioretto italiano sta vivendo una stagione straordinaria, confermandosi come la disciplina di punta della scherma azzurra a livello mondiale. Le ultime notizie raccontano di un movimento in grande salute, capace di dominare sia le competizioni individuali che quelle a squadre nel circuito di Coppa del Mondo 2025-2026.

Doppio trionfo azzurro al Trofeo Inalpi di Torino

Il momento più recente e più esaltante è arrivato il 7 febbraio 2026, quando l’Inalpi Arena di Torino ha ospitato il Grand Prix di fioretto “Trofeo Inalpi”, regalando al pubblico di casa uno spettacolo indimenticabile. Il GP torinese ha visto trionfare Martina Batini nella gara femminile e Guillaume Bianchi in quella maschile, con l’Inno di Mameli che ha risuonato per ben due volte nella stessa serata.

Martina Batini ha conquistato il suo secondo oro stagionale in Coppa del Mondo, bissando il successo ottenuto in precedenza a Busan, in Corea del Sud. La carabiniera toscana ha dominato l’intera giornata, superando avversarie di alto livello prima di imporsi in una finale tutta italiana contro Arianna Errigo con il punteggio di 15-13. Per Batini si tratta della 19ª medaglia in carriera nel circuito iridato, un palmares di assoluto rispetto. «Sono felicissima di questa prima vittoria davanti a un pubblico numeroso, caloroso e straordinario», ha dichiarato la campionessa dopo l’ultima stoccata.

Non meno straordinario il percorso di Arianna Errigo, che con la medaglia d’argento ha raggiunto quota 62 podi in Coppa del Mondo, numeri semplicemente stellari per la capitana del fioretto azzurro. Trascinata dal calore del pubblico torinese, Errigo ha vinto all’ultima stoccata la semifinale contro la giapponese Komaki Kikuchi per 15-14, scatenando il boato dell’arena. Una finale tra due super-campionesse, due mamme, due autentiche protagoniste delle pedane internazionali, che ha confermato il gruppo del CT Simone Vanni come leader assoluto del fioretto mondiale.

Una stagione da record: i successi a squadre e nelle tappe precedenti

Il trionfo torinese rappresenta il culmine di una stagione ricchissima di soddisfazioni. A dicembre 2025, il fioretto azzurro aveva già fatto incetta di ori nelle gare a squadre del weekend asiatico di Coppa del Mondo: le fiorettiste di Errigo, Favaretto, Cristino e Batini avevano trionfato a Busan battendo gli Stati Uniti 45-38, mentre i fiorettisti di Macchi, Marini, Foconi e Filippi avevano conquistato il titolo a Fukuoka superando la Francia all’ultima stoccata in un finale da cardiopalma (44-43). Un doppio successo che aveva confermato l’Italia al primo posto del ranking mondiale in entrambe le specialità.

Anche Guillaume Bianchi, protagonista del successo torinese, aveva già dimostrato il suo valore in questa stagione: a gennaio 2026 aveva conquistato un bronzo nella tappa di Parigi, mentre in precedenza si era messo in luce con risultati di alto livello nel circuito internazionale. Il finanziere di Frascati, classe 1997, è ormai una certezza del fioretto maschile italiano, capace di alternare prestazioni di vertice nelle prove individuali e di essere elemento fondamentale nelle gare a squadre.

Il percorso di crescita del movimento azzurro affonda le radici nei successi dei Mondiali di Tbilisi 2025, dove le fiorettiste avevano conquistato il bronzo con il quartetto Errigo-Favaretto-Cristino-Volpi, confermando la loro presenza costante tra le migliori squadre del mondo. Una medaglia che, pur non essendo oro, ha testimoniato la solidità di un gruppo che lavora con continuità e ambizione sotto la guida del CT Vanni.

Il Grand Prix di Shanghai del maggio 2025 aveva già anticipato le grandi prestazioni della stagione successiva: Martina Favaretto aveva conquistato l’oro battendo in finale la statunitense Lee Kiefer, mentre Errigo e Batini avevano entrambe ottenuto il bronzo, e Tommaso Marini aveva sfiorato il successo fermandosi all’argento. Cinque medaglie in una sola tappa, ennesima dimostrazione della profondità tecnica del fioretto italiano.

Guardando al futuro, il fioretto azzurro si presenta come una delle discipline più competitive dello sport italiano, con un gruppo di atleti di altissimo livello che spaziano dalle veterane come Errigo alle più giovani come Favaretto, passando per la ritrovata continuità di Batini. Il CT Simone Vanni ha costruito un collettivo coeso e motivato, capace di esprimere il meglio sia nelle prove individuali che in quelle a squadre. Le ultime notizie dal circuito mondiale confermano che il dominio azzurro è tutt’altro che casuale: è il frutto di un lavoro sistematico, di una tradizione vincente e di una nuova generazione di campioni pronti a scrivere ulteriori pagine di storia per la scherma italiana.