Mercato, Raffaele Palladino e l’Atalanta ufficialmente ai saluti: due ipotesi per il giovane allenatore

Articolo di Nicola Lama

Il club orobico ha confermato di aver sollevato dall'incarico l'allenatore 42enne e il suo staff, in attesa di Maurizio Sarri.

La separazione tra Raffaele Palladino e l’Atalanta è diventata ufficiale. Il club bergamasco, con un comunicato diffuso nella giornata di martedì, ha annunciato di aver sollevato dall’incarico il tecnico e il suo staff, composto da Stefano Citterio, Federico Peluso, Fabio Corabi, Nicola Riva, Mattia Casella, Andrea Ramponi e Andrea Berti. Una chiusura netta, arrivata dopo settimane di valutazioni interne che dovrebbero portare a Maurizio Sarri, mentre per Palladino si apre una fase nuova, forse la più delicata della sua ancor giovane carriera.

Il tecnico di Mugnano di Napoli si ritrova infatti davanti a un bivio. Da un lato c’è la volontà di restare in Serie A, ma il panorama delle panchine disponibili è praticamente deserto. Fra le squadre qualificate per la prossima Champions League, l’Inter ha confermato Chivu, il Napoli attende Allegri, la Roma ha blindato Gasperini e il Como prosegue con Fabregas.

Fra gli altri club, la Juventus continua con Spalletti, mentre il Milan sta trattando con Oliver Glasner ma negli ambienti rossoneri non si è mai fatto il nome di Palladino. Anche le possibili outsider hanno già definito il proprio assetto tecnico: Tedesco a Bologna, De Rossi al Genoa, Runjaic all’Udinese, Aquilani al Sassuolo, Grosso alla Fiorentina, Gattuso alla Lazio, Pisacane al Cagliari, Abate al Torino e Cuesta al Parma. Nemmeno tra le neopromosse si intravedono spiragli e il Monza (che Palladino conosce bene) ha tra l’altro confermato Paolo Bianco proprio nelle scorse ore.

Lo scenario più realistico, al momento, è quello di mettersi in attesa. Palladino potrebbe scegliere di restare alla finestra, pronto a subentrare in caso di esonero-lampo, proprio come accaduto all’Atalanta con Juric. Una strategia rischiosa ma non insolita per un allenatore che gode comunque di una buona reputazione e che ha già dimostrato di saper incidere anche entrando a stagione in corso.

L’altra strada porta all’estero. Il nome di Palladino circola da tempo in Francia e in Inghilterra, due campionati che stanno monitorando la sua situazione e che potrebbero offrirgli un progetto diverso, sulla scia del percorso intrapreso ad esempio da Roberto De Zerbi. Una scelta che richiederebbe coraggio, ma che potrebbe rappresentare una svolta in un momento in cui il mercato italiano sembra aver chiuso tutte le porte.

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