Audi
Aggiornato Mar 19 Mag 2026 alle 09:36Il progetto Audi in Formula 1 è ormai una realtà concreta. Dopo anni di voci, trattative e annunci ufficiali, la casa dei Quattro Anelli ha debuttato nel Circus nel 2026, raccogliendo l’eredità della Sauber e portando in pista una propria power unit. Un percorso lungo e articolato, iniziato ufficialmente nell’ottobre 2022 con l’accordo ufficiale con Sauber, che ha trasformato un team storico della Formula 1 in un progetto industriale di primissimo livello.
Binotto e la visione a lungo termine: il Mondiale entro il 2030
Il grande artefice di questa trasformazione è Mattia Binotto, ex team principal della Ferrari, che dall’agosto 2024 ha assunto la guida operativa e tecnica del progetto Audi F1 con il ruolo di Chief Operating Officer e Chief Technical Officer. La sua nomina ha rappresentato un segnale chiaro delle ambizioni del marchio tedesco: portare in pista non solo una vettura competitiva, ma costruire un team capace di lottare per il titolo iridato. Binotto conosce bene la differenza tra un grande team e una realtà in costruzione, e non ha mai nascosto la complessità della sfida. «Non dovremo scalare una montagna, ma l’Everest», ha dichiarato con lucidità. «Ci vorranno diversi anni, ma la nostra ambizione è quella di lottare per il mondiale entro la fine del 2030».
Parole confermate anche in occasione della presentazione ufficiale della nuova monoposto, avvenuta a Berlino a gennaio 2026. In quell’occasione Binotto ha ribadito la filosofia del progetto con toni ambiziosi ma misurati: «Quando partecipiamo a una serie, lo facciamo per vincere, innovare e spingere avanti il motorsport. Puntiamo a lottare per il titolo entro il 2030». Un orizzonte temporale realistico, considerando che l’Audi parte da una base tecnica e strutturale ancora lontana dai top team come Ferrari, Red Bull, Mercedes e McLaren. «Il divario è molto grande», ha ammesso lo stesso Binotto, sottolineando come l’obiettivo primario sia migliorare anno dopo anno, senza bruciare le tappe.
Hulkenberg e Bortoleto: la coppia di piloti per il debutto
Sul fronte piloti, dopo una lunga fase di valutazioni che aveva visto circolare i nomi di Carlos Sainz, Mick Schumacher, Franco Colapinto e Theo Pourchaire, la scelta è ricaduta su Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto. Una coppia che unisce esperienza e gioventù: Hulkenberg, veterano della Formula 1, garantisce continuità e capacità di sviluppo tecnico, mentre il brasiliano Bortoleto rappresenta la scommessa sul futuro. Entrambi erano già sotto contratto nella stagione 2025, quando il team correva ancora con il nome Sauber, e sono stati confermati per il debutto ufficiale del marchio Audi.
La scelta di puntare su Gabriel Bortoleto ha chiuso definitivamente la porta a Mick Schumacher, il cui ritorno in Formula 1 era stato a lungo ipotizzato. Binotto aveva ammesso di aver incontrato il figlio di Michael e di conoscerne pregi e difetti, avendolo seguito fin dai tempi della Ferrari Driver Academy. Alla fine, però, la preferenza è andata su un profilo più giovane e con prospettive di crescita a lungo termine, in linea con la visione pluriennale del progetto.
Anche Carlos Sainz era stato a lungo accostato all’Audi, con il padre — storico partner del marchio nel mondo dei rally — che aveva alimentato le voci di un possibile accordo. Le trattative, però, non si sono mai concretizzate: lo spagnolo ha preferito accettare l’offerta della Williams, firmando un contratto biennale per il 2025 e il 2026, una scelta che gli ha garantito stabilità in un momento di grande cambiamento nel paddock.
Un progetto costruito nel tempo, con ambizioni da grande squadra
La strada che ha portato l’Audi in Formula 1 è stata tutt’altro che lineare. Già nel 2021 e nel 2022 circolavano voci su possibili acquisizioni di team esistenti — dalla McLaren alla Red Bull — prima che la casa tedesca individuasse nella Sauber il partner ideale. La scelta si è rivelata strategica: un team con una lunga storia nel Circus, infrastrutture consolidate a Hinwil e una tradizione tecnica solida, su cui costruire un progetto ex novo senza dover stravolgere tutto dall’interno.
Con l’arrivo di Binotto e la definizione della line-up piloti, il progetto Audi F1 ha preso una forma definitiva, trasformandosi da semplice acquisizione societaria a vera e propria scuderia con identità propria. La presentazione berlinese di gennaio 2026 ha sancito ufficialmente questa transizione, con una monoposto che porta per la prima volta nella storia il nome Audi sulla griglia di partenza del Mondiale di Formula 1. L’atteggiamento, come ha sottolineato Binotto, è tutto: «Imparare, crescere, non accettare la mediocrità». Un mantra che riassume perfettamente lo spirito con cui la casa di Ingolstadt affronta questa nuova, ambiziosa avventura nel motorsport di vertice.