Home » Motori Tatra 613: le foto della berlina di lusso cecoslovacca 16 Aprile 2026 La Tatra 613 è una grande berlina di lusso prodotta dal costruttore cecoslovacco Tatra dal 1974 al 1996. Sostituisce la serie Tatra 603 con una carrozzeria completamente nuova disegnata da Vignale in Italia nel 1968. Monta un motore V8 da 3,5 litri raffreddato ad aria con doppio albero a camme in testa da 168 CV. Le versioni a iniezione raggiungono i 200 CV con una velocità massima di 230 km/h. Il modello viene aggiornato cinque volte fino alla sostituzione nel 1996 con la Tatra 700. Utilizzata principalmente da funzionari statali e dirigenti industriali della Cecoslovacchia. Impiegata anche come auto della polizia e veicolo di pronto intervento antincendio durante eventi motoristici. Tatra ha sede a Kopřivnice ed è la terza azienda più antica al mondo a produrre veicoli a motore. L'azienda fu fondata nel 1850 come Ignatz Schustala & Cie. Nel 1890 diventa società per azioni e viene rinominata Nesselsdorfer Wagenbau-Fabriksgesellschaft. Nel 1897 produce la Präsident, prima automobile con motore a benzina dell'Europa centrale e orientale. Il primo camion viene realizzato l'anno successivo, nel 1898. Nel 1918 l'azienda viene rinominata Kopřivnická vozovka a.s. Nel 1919 passa dal marchio Nesselsdorfer al marchio Tatra, dal nome dei vicini Monti Tatra. 1 / 14 Prossima Gallery La Tatra 613 è una grande berlina di lusso prodotta dal costruttore cecoslovacco Tatra dal 1974 al 1996. © Sportal.it Auto storiche Elisa Gavardi Laureata in Scienze della Comunicazione, ha da sempre una grande passione per il mondo dei motori. Nel tempo libero si dedica anche alla lettura, in particolare di romanzi e gialli. TG MOTORI Articoli correlati Johann Zarco conferma qual è il punto critico Tragedia al Nürburgring, Juha Miettinen morto dopo un gravissimo incidente Sinner, Bezzecchi e Antonelli da record anche in tv Vasco Rossi incorona Kimi Antonelli: “Ha ragione Vale…” “Dakar 2026. I Signori della sabbia”: il docufilm su Sky e NOW Max Verstappen ora minaccia: “Non sono obbligato a fare solo questo”