Il contratto che lega il catalano al team ufficiale scade a fine 2026: è lo stesso centauro a non escludere nessuna possibilità futura.
Marc Marquez di ritorno alla Honda dopo essere tornato a vincere in Ducati? È una domanda che in tanti, fra appassionati e addetti ai lavori, si stanno facendo in vista del cambio di regolamenti della MotoGp per il 2027, che potrebbe cambiare definitivamente le carte in tavola dopo anni di dominio della Rossa di Borgo Panigale. Nel corso di Ducati in Festa, la celebrazione di fine anno della Casa motociclistica campione del mondo MotoGp, il catalano ha risposto direttamente alla domanda, lasciando aperta la possibilità a una nuova rivoluzione dopo quella che lo portò, dalla Honda alla Ducati, alla fine del 2023.
“Per il prossimo anno è tutto chiaro, abbiamo anche la moto più veloce ed è un aspetto importante – ha detto Marquez, che è legato al team ufficiale della Rossa fino al termine della stagione 2026 -. Per il 2027 e il 2028 la situazione è diversa, cambieranno delle cose ed è normale cercare di capire cosa succederà. Io qui sono contento: sono veloce, sto vincendo e non mi muoverò fino alla fine del contratto. So che con la Ducati potrò essere veloce anche in futuro ma non è l’unico aspetto da comprendere, quindi non posso essere certo di quel che sarà: l’importante è che io decisa cosa sia meglio per me”.
“Abbiamo lavorato per tutto il 2025 e continueremo a lavorare nel 2026 per continuare a vincere – ha poi aggiunto il centauro classe 1993 -. Poi penseremo a quello che verrà, al 2027 e al 2028. Devo prendermi del tempo per me, per pensare al mio futuro e prendere la decisione più giusta per me e per la mia carriera”. Le parole di Marquez, dunque, rimandano a tempi futuri le decisioni su quanto accadrà dal 2027, una stagione importante per la MotoGp visto il preannunciato cambio di regolamenti che prospetta un possibile cambiamento delle forze in campo fra le Case che parteciperanno alla competizione iridata.
Il 2025 di Marc Marquez resterà una delle stagioni più impressionanti della sua carriera non solo per i numeri, ma anche per la capacità di reinventarsi in un ambiente nuovo dopo anni difficili. Il passaggio alla Ducati ufficiale, accolto inizialmente con curiosità e scetticismo, si è trasformato in una dimostrazione di talento puro e adattamento immediato. Marquez ha ritrovato aggressività, costanza e lucidità, diventando il punto di riferimento tecnico e mentale del box.
La sua velocità nelle Sprint e la gestione delle gare lunghe hanno mostrato un pilota maturo, capace di sfruttare al massimo il potenziale della Desmosedici. Anche l’infortunio finale non ha scalfito la percezione di una stagione dominante, che ha riportato il catalano in vetta alla MotoGp, spegnendo definitivamente i dubbi post-2020.