Marc Marquez alza la voce con la Honda: “Servono fatti”

La soddisfazione è durata solo qualche minuto, prima di lasciare di nuovo spazio alla frustrazione.

Marc Marquez manda chiari messaggi alla Honda. A Misano il catalano ha vissuto una domenica certamente migliore rispetto ad altre degli ultimi mesi, classificandosi settimo al traguardo del Gran Premio di San Marino. Un risultato accolto con un moderato entusiasmo dopo la bandiera a scacchi. Poi però è giunto il momento di fare i conti con la realtà.

“Mi sono distrutto completamente, ma eravamo in pista con la gomma morbida ed era la giusta decisione – ha commentato Marquez a fine giornata -. Il problema è che nel finale, poi, i problemi aumentano. Ma per tre quarti di gara abbiamo corso bene, e mi sono sentito a mio agio. Credo di aver corso la gara perfetta, e dire questo suona strano visto che ho chiuso al settimo posto”.

“Come risultato non è buono, ma nemmeno cattivo. Comunque avevo raggiunto il limite e l’ho anche superato. Non potevo fare ancora di più, o sarei caduto”, ha aggiunto Marquez. Che poi, in vista dei prossimi test della MotoGP, ha mandato messaggi alla Honda che possono essere chiari anche in ottica mercato.

“Quello di domani è un test molto importante, perché proveremo la moto nuova. A quel punto non serviranno più parole, ma solo i fatti. Perché io prosegua la mia avventura in Honda devono esserci i fatti. È chiaro? Voglio i fatti, e non solo nei test. Dobbiamo crescere di rendimento, e in Honda mi promettono cose da troppo tempo. Proverò una moto su cui lavorano da un anno, il limite si vedrà. Ogni pilota ha le sue tempistiche, e ogni volta che compie gli anni ce n’è sempre uno di meno”, ha aggiunto Marquez.

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