MotoGp, Yamaha: Lin Jarvis taglia corto sull’ipotesi VR46

Lin Jarvis si espone sul futuro della Yamaha

Assieme a KTM e alla new entry Gas Gas, la Yamaha è una delle scuderie che, all’avvio del Mondiale MotoGp 2023, non presenta team satellite. Il managing director della Casa dei tre diapason, Lin Jarvis, si è però esposto sulla possibilità di aggiungere un team satellite nel 2024 o, tutt’al più, l’anno successivo.

“Il pacchetto che offriremmo, quando accadrà, non sarà certo lo stesso rispetto a quello che offrivamo ai team satellite cinque anni fa – ha detto Jarvis a ‘Motorsport.es’ -. Anche perché il legame fra team ufficiale e team satellite è diventato ben più stretto”.

Fra i ‘papabili’, almeno secondo quanto dichiarato alcune settimane fa dal boss della FIM, Jorge Viegas, ci sarebbe anche il team VR46, fondato da quel Valentino Rossi che in sella alla Yamaha ha vinto ben 4 dei suoi 9 Mondiali. Jarvis, però, ha preferito tagliare corto: “Non voglio commentare le parole di Viegas – ha detto -. E’ giusto che ognuno rispetti il proprio ruolo. Chiaramente vorremmo avere al più presto un team satellite, ma ci sono tanti elementi da considerare: prima cosa, la moto deve essere competitiva, in maniera tale da convincere il team a sceglierci. Secondo aspetto è legato all’accordo scritto, che certifichi il massimo supporto ad ogni livello”.

“Ultima cosa, dobbiamo rispettare i contratti già in essere. Se non possiamo intervenire in vista della stagione 2024 (al momento solo il team Gresini ha l’accordo con Ducati in scadenza a fine 2023, ndr), lo faremo per il 2025″.

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