MotoGp, dottor Costa gelato: “Momento tristissimo”

Le parole del dottor Costa dopo lo stop della MotoGp alla Clinica Mobile: “Abbiamo salvato decine di vite”

Il dottor Claudio Costa ha confessato a La Repubblica la sua delusione per la chiusura della Clinica Mobile in MotoGp: “Abbiamo salvato decine di vite. Uno dei primi è stato Graziano Rossi, il padre di Valentino. E poi Virginio Ferrari, Franco Uncini. Ho perso il conto. Quanti ragazzi, emozioni. Era come un altare, dove riportare alla luce gli eroi: i guerrieri che s’erano appena battuti in pista e magari si ritrovavano uno accanto all’altro, feriti, ma pronti a tornare ad inseguire i loro sogni”. 

“Sono state stagioni irripetibili – ha continuato il fondatore della Clinica -. Abbiamo salvato vite e aiutato alla nascita dei miti. Su quei lettini, tra i medicinali, abbiamo condiviso emozioni incredibili, amicizia e tanto amore. E’ un momento tristissimo, mi spiace per un grande professionista come il dottor Zasa, quella era la ‘nostra’ creatura – di noi italiani – e vederla in mano ad altre persone fa male”. Al suo posto, secondo le indiscrezioni, la spagnola Quironsalud, che già collabora con i medici italiani.

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