Da Barcellona una suggestione: Fernando Alonso può riabbracciare i vecchi colori

Articolo di Marco Enzo Venturini

Ultimo nelle qualifiche in patria, Fernando Alonso sbotta ancora contro una disastrosa Aston Martin: e ora potrebbe regalarsi un ritorno al passato.

Fernando Alonso, insieme a Charles Leclerc, è il grande deluso del sabato di Montmelò. Il veterano della griglia di Formula 1 si vedrà costretto a prendere il via del Gran Premio di Barcellona, gara disputata nello suo Stato natale, dall’ultima posizione al volante di una Aston Martin su cui è stato severissimo a fine giornata. Beffa ulteriore: per la prima volta da 42 qualifiche si è visto battuto anche dal compagno di squadra Lance Stroll. Tanti motivi che hanno contribuito a scatenare un’incredibile voce nel retropaddock: un cambio di casacca nel 2027. E un ritorno a una scuderia che conosce molto bene, rappresentando un suo profondo amore del passato.

Già prima delle deludenti qualifiche di Montmelò, Alonso aveva lasciato intendere che quella del 2026 potrebbe essere la sua ultima visita all’autodromo catalano da pilota di Formula 1. Eppure, secondo ‘Motorsport’, un’altra ipotesi c’è: quella di un clamoroso ritorno in Alpine. Operazione che farebbe le gioie di Flavio Briatore, con cui si ricostituirebbe il sodalizio che rese entrambi campioni del mondo nel 2005 e 2006 quando il team si chiamava Renault. L’asturiano tornò poi nel 2008 e 2009, appena prima di trasferirsi in Ferrari. Altrettanto clamoroso fu il ritorno del 2021, in questo caso proprio in Alpine, con tanto di podio in Qatar. Da capire chi gli farebbe posto, tra “l’eroe di casa” Pierre Gasly e un Franco Colapinto che vanta il tifo sfrenato dell’intera Argentina.

“Capisco vogliate dare addosso alla squadra, ma la situazione è quella che è. In Aston Martin abbiamo il peggiore motore della griglia, problemi con il cambio, l’aerodinamica e con la distribuzione dell’energia. Abbiamo la macchina peggiore e il motore peggiore, dopo metà campionato arriverà una monoposto nuova ma ora è così. E anche in Austria saremo ultimi”, ha intanto dichiarato ai connazionali di ‘AS’ dopo il mortificante ultimo posto di Montmelò. E chissà, Alpine e Briatore potrebbero essere dietro l’angolo pronti ad approfittare di tutto questo scoramento.

Del resto, i segnali di una stagione da incubo erano già emersi nel corso dell’intero fine settimana catalano. Nelle prove libere del venerdì, Alonso aveva accusato un distacco di oltre tre secondi e mezzo dal miglior tempo, con la sua Aston Martin stabilmente relegata nelle ultime posizioni dei timesheet. Un copione che si era ripetuto puntuale anche nella FP2, dove il gap dalla vetta si era attestato a 3.860 secondi, con il solo compagno Stroll ancora più attardato. Numeri impietosi per un pilota abituato a ben altri palcoscenici.

Non va dimenticato, peraltro, che Alonso aveva già vissuto un momento di rara soddisfazione a Monaco, conquistando il primo punto stagionale — e il primo in assoluto per l’Aston Martin nell’annata in corso — anche grazie alle numerose penalità che avevano colpito altri piloti. Un punto prezioso, quasi simbolico, in un campionato che per il resto ha riservato all’asturiano ben poche gioie. Proprio in quella gara del Principato, tra i protagonisti c’era anche Pierre Gasly, uno dei possibili “ostacoli” a un suo eventuale approdo in Alpine: il francese ha infatti ottenuto il terzo posto finale dopo che la FIA ha accolto il ricorso della scuderia di Briatore, riconoscendo un errore nella misurazione della velocità in pitlane che aveva portato a due penalità da cinque secondi ciascuna.

Quello che è certo è che Alonso non ha alcuna intenzione di arrendersi senza combattere. Lo ha dimostrato con le sue stesse parole prima del weekend di Barcellona, quando ha ricordato quanto questa piazza rappresenti per lui qualcosa di unico: “Sono molto orgoglioso. Sento una grande responsabilità sapendo che un intero Paese mi segue quasi più dello sport stesso. So che la felicità di molte persone dipende dai miei risultati. È come nel calcio: ami lo sport, ma soprattutto ti interessano i risultati della tua squadra”. Parole che fotografano perfettamente il peso che porta sulle spalle ogni volta che scende in pista in Spagna, e che rendono ancora più bruciante l’umiliazione di un ultimo posto in griglia proprio davanti al suo pubblico.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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