Marco Melandri aspetta la Ducati

Il pilota romagnolo fa il punto della stagione in Superbike e parla del proprio futuro.

Dopo aver trionfato nella prima prova del Mondiale, in Australia, Marco Melandri non è più riuscito a ripetersi nel prosieguo della stagione, uscendo quindi presto dalla corsa al titolo iridato.

A tre gara della fine del campionato (in pausa fino a settembre), il pilota romagnolo della Ducati, intervenuto a 'Radio Sportiva' nel giorno del proprio 36° compleanno, ha fatto il punto della situazione, allungando lo sguardo sul futuro: “Il bilancio della stagione fin qui è un po' al di sotto delle aspettative, una partenza strepitosa poi molta sfortuna, tre gare buttate per un problema strano poi tante piccole sfortune e problemi tecnici. Penso gara per gara e cercare di portare a casa dei podi e magari un'altra vittoria. Io la classifica non la guardo perché non è quella che rispecchia il mio valore. Rea imprendibile? Lui è perfetto per la Kawasaki e viceversa, stiamo lavorando, speriamo di accorciare il gap”.

“Il mio futuro? Vivo alla giornata ma per almeno altri due o tre anni sarà al top, sul rinnovo con la Ducati non so, si sta andando avanti, sono in attesa di capire i piani definitivi”.

Impossibile non commentare cosa succede in MotoGp, dove la Ducati è reduce dalla storica doppietta a Brno: "La Ducati Motogp? Siamo due dipartimenti separati, ma l'azienda ha tanta voglia di fare, quella è la stessa. Non tifo per nessuno, mi piacciono le gare combattute: recuperare Marquez è difficile, è uno che se non fa errori come minimo arriva terzo, ma finché c'è la matematica tutto è possibile”.
 

Marco Melandri

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