Ducati, l'Aprilia affonda di nuovo il colpo

"Non è credibile che in Ducati nessuno si sia accorto", spiega Rivola.

In attesa della decisione della Corte di Appello della FIM sul caso Ducati, torna a parlare l'amministratore delegato del Racing Aprilia, Massimo Rivola, tra i promotori del ricorso portato contro la casa di Borgo Panigale.

"Mi è sembrato che gli altri team stessero aspettando uno nuovo dell’ambiente, che facesse quello che ho fatto io – ha spiegato un’intervista a Motosprint – . So bene che sono diventato subito impopolare per i tifosi della Ducati, e che si è detto ‘ecco, è arrivato il fenomeno della Formula 1 che rovina il nostro sport’. Quando sono andato da Carmelo Ezpeleta, gli ho detto: ‘Mi dispiace, perché sono l’ultimo arrivato, sono alla mia prima gara, e già rompo le scatole, ma ritengo doveroso dire che c’è una situazione irregolare".

"È proprio per il bene del campionato che bisogna cogliere questa occasione per fare ordine. E ripartire da lì. Se poi in MotoGP non si può fare così, allora è un altro discorso. Ho capito che in MotoGP certe situazioni vengono discusse tra i team, magari in modo non ufficiale, ma se ci sono delle regole bisogna farle rispettare. E se si deve discutere, lo si deve fare in forma ufficiale. Non può esistere quello che è successo: ci hanno detto “no” e poi ad altri “sì”. Perché?”.

"Il Direttore tecnico del campionato doveva verificare che una cosa ‘spacciata’ per raffreddare non abbia effetti aerodinamici. E ce li ha, questo è dimostrato. I nostri ingegneri hanno fatto studi su quel sistema, dopo averlo visto sulla Yamaha; hanno verificato, con i loro test, che quell’appendice genera carico. E non riesco a pensare che generi carico soltanto sulla nostra moto, ma non su una Ducati... Infatti non è credibile che in Ducati nessuno si sia accorto che quell’appendice genera carico aerodinamico, visto che stiamo parlando del reparto corse forse più evoluto del mondo negli studi di aerodinamica. Diciamo che non bisogna pensare male, quindi pensiamo che il Direttore tecnico abbia male interpretato questa appendice con cui ha corso la Ducati. Non sono per una sentenza con effetto retroattivo, Dovizioso mantiene la vittoria in Qatar e dal Gp d’Argentina la Ducati torna a correre senza quel dispositivo sulla moto. Certo, forse la Honda non sarà contenta se sperava di vedere tolti i 25 punti di Dovizioso".

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