Dall'Igna non ci sta: "Precedente pericoloso"

Il dg della Ducati torna sul ricorso dopo la vittoria di Dovizioso in Qatar: "Mai successo nulla di simile".

La vittoria di Andrea Dovizioso nel primo Gp della stagione, in Qatar, è ancora subjudice per la protesta di quattro case (Honda, KTM, Suzuki ed Aprila) al Pannello di Commissari che accusano la Ducati di aver montato un pezzo irregolare.

I Commissari hanno respinto l'esposto dei quattro costruttori che sono tornati all'attacco appellandosi alla Corte d'Appello FIM. La decisione sarà presa prima del prossimo GP a Termas de Rio Hondo a fine marzo. 

Gigi Dall’Igna, direttore generale Ducati Corse, ha parlato al sito MotoGP.Com per esprimere tutto il proprio disappunto: "Siamo molto perplessi, soprattutto per le modalità con cui tutto questo è successo. Prima del Qatar tutte le varie discussioni sul regolamento tecnico, e ce ne sono state tante, sono sempre state affrontate e risolte nelle sedi opportune. Questa e' la prima volta che alcuni team decidono di fare un reclamo contro un'altra squadra sulla base di un dubbio tecnico”.

"È un comportamento che segna una evidente differenza rispetto al passato - ha aggiunto Dall'Igna - È stato messo in discussione il Direttore Tecnico del Campionato, l'unica entita' che per regolamento FIM puo' decidere se un particolare montato sulla moto e' legale oppure no. Cosi' si rischia di far diventare la MotoGP un far west nel quale si e' anche ammazzato lo sceriffo. Si rischia di avere un ricorso ad ogni gara".
 

ARTICOLI CORRELATI:

Viñales su Valentino Rossi:
Viñales su Valentino Rossi: "Spero che continui"
MotoGp, Marquez:
MotoGp, Marquez: "Sarà un campionato diverso"
Jorge Lorenzo paragona Valentino Rossi a Michael Jordan
Jorge Lorenzo paragona Valentino Rossi a Michael Jordan
 
Sara Croce, le foto sono irresistibili
Le foto di Alessia Macari
Le foto di Ilenia De Sena
Oriana Tubiolo, la dottoressa-wag