Beltramo: "Valentino ci riproverà"

Paolo Beltramo, raggiunto in esclusiva da Sportal.it, ha parlato del futuro di Valentino e della MotoGP.

10 Novembre 2015

Paolo Beltramo, raggiunto in esclusiva da Sportal.it, ha parlato del futuro di Valentino e della MotoGP.
 
La convivenza Rossi-Lorenzo è possibile nella prossima stagione?
 
Io penso che sia obbligatoria più che possibile visto che sono entrambi sotto contratto. Inoltre c'è da dire che Lorenzo si è infilato nella situazione che si è creata, ma non è stato lui ad ideare tutta la cosa, sicuramente Valentino è molto più arrabbiato con Marquez che con lui.
 
Quanto ci metterà Rossi a smaltire la delusione?
 
Forse non la smaltirà mai. Un conto è perdere un mondiale ad armi pari con un pilota che è più forte, ti recupera e ti batte, ma con questa intromissione è una cosa che potrebbe non passare mai. Valentino dovrà guardare avanti, ma gli rimarrà sicuramente una grossa cicatrice.
 
Il "Dottore" potrà lottare per il titolo anche la prossima stagione?
 
Nella prossima stagione cambieranno molte cose come la centralina che sarà unica per tutti. Questa novità potrebbe obbligare alcuni piloti a cambiare il proprio stile di guida e a compiere messe a punto più "grossolane". 
Cambierà anche il fornitore delle gomme, le Michelin sul posteriore sono molto performanti mentre sull'anteriore sono meno prestazionali delle Bridgestone. 
Bisognerà capire come si adatteranno le case, le moto ed i piloti a queste nuove condizioni.
Rimane il fatto che forse questa era un'occasione unica, certamente Valentino ci riproverà, ma non so dire se ci riuscirà o meno.
 
Crede che le tensioni di questi giorni saranno dimenticate l'anno prossimo?
 
Non credo che vedremo più le scene degli ultimi due Gran Premi. Si azzererà tutto, quindi Marquez cercherà di vincere. Sicuramente c'è una macchia indelebile nella storia e credo che ci vorranno molti lavaggi per toglierarla. Con le ultime 3 gare il motociclismo è cambiato ed in peggio. Un conto è dare una sportellata per vincere ma non si può correre per far vincere un altro. La lotta ci sta anche per l'undicesimo posto, ma cercare di penalizzaare uno per far vincere un altro che non fa parte della propria squadra non si è mai visto. 
Concludo dicendo che non ha alcun senso il nazionalismo in uno sport individuale, non può essere Italia vs Spagna nel motomondiale. Nei 100 metri piani non è la Giamaica contro gli Stati Uniti ma Bolt contro Gatlin. Ci sono già il calcio, il basket, il rugby dove si compete a livello nazionale, la MotoGp è uno sport individuale e cosi deve rimanere.
©Getty Images

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