Impresa record, 8 volte il Mortirolo

11 Luglio 2016

Scalare in bici il Mortirolo per ben 8 volte in 22 h :27’:39”. Tanto è durato il pazzo tentativo di Stefano Cecini che ha coperto così un dislivello di 9.983 metri, ben oltre l’obiettivo iniziale di 8.848 metri. Partenza all’alba di sabato, alle 5:00 in punto, conclusione alle 3:53 della domenica davanti a un nutrito gruppo di tifosi che ancora lo aspettavano nella Piazza Santo Stefano di Mazzo.
 
Un’esperienza ha avuto il tono di una lunga marcia trionfale fino alla 5^ scalata, quando è arrivata la notizia che ha gelato tifosi e lo staff. Secondo le rilevazioni del device elettronico montato sulla bicicletta infatti mancavano alcuni metri rispetto al dislivello programmato e la proiezione stimata dava una conclusione al di sotto del limite prefissato degli 8.848 m. di circa 100 metri. A quel punto Cecini non si è fatto prendere dal nervosismo e con il sorriso che l’ha accompagnato per tutta la giornata ha preso la decisione di effettuare l’ultima scalata, l’8^ e imprevista, con partenza a mezzanotte inoltrata accompagnato da 20 persone tra cui il sindaco di Mazzo Franco Saligari.
 
Ancora è da stabilire se l’inconveniente potesse essere risolto, una volta scaricati i dati sul computer, dal supporto del tracciato GPS e svelare così il giallo dei metri mancanti con la correzione automatica. Dopo tanti mesi di sacrifici a preparare il tentativo di Everesting, Cecio ha scelto di non rischiare optando per un’ultima scalata in grado di spazzar via ogni dubbio. Da segnalare che il regolamento internazionale prevede che una volta iniziata un’ascesa per completare il dislivello, questa deve essere affrontata per intero. Ad applaudire il campione valtellinese anche la mamma Rina ed un ricordo al padre Pierino scomparso 3 anni fa.
 
“Le gambe, il cuore e la testa mi hanno sorretto – il primo commento di Cecini una volta sceso di sella alle 3:53 - Il mio pensiero va a mio padre, mio primo tifoso che ha pedalato idealmente con me guidandomi dall’alto, alla mia compagna Simona, ai mie 3 splendidi figli Andrea, Matteo e Chiara e a mia mamma. La sofferenza fisica è venuta con l’andare dei chilometri ma solo a schiena collo e braccia. Ringrazio tutte le persone e gli sponsor che mi hanno supportato in questo tentativo che non era una pazzia personale, ma una festa del ciclismo e del Mortirolo. Mi spiace di essermi fatto aspettare così a lungo dai tifosi e dagli amici che sono stati eccezionali, rimanendomi vicino per tutta la durata del tentativo”.
 
Per il Cecio si è trattato della 51^ scalata dell’anno, una in più dei suoi 50 anni.
 
La giornata è stata lunghissima e Mazzo ha accolto nella sua piazza principale un vero e proprio villaggio che durante le varie soste si è popolato di tantissimi tifosi.

Molti anche gli ospiti del mondo delle 2 ruote che sono arrivati per fare almeno una salita. C’è chi, come Luciano Curti di Grosio è salito 5 volte. Tra i ciclisti i team Tinkoff, Hopplà, Nippo Vini Fantini, Mendrisio, gli ex prof, Alberto Volpi, Dario Nicoletti, Marco Cattaneo, Raimondo Vairetti, Mauro Santambrogio, il triatleta Matteo Fontana e tanti appassionati giunti da Italia ed estero come l’israeliano Erez Zarum autore vi vari Everesting. Tra le donne, Katia Zini, olimpionica dello short track, Sara e Elica Nicoletti.
 
L’evento è stato possibile anche grazie al supporto del Comune di Mazzo, rappresentato anche da Stefano Morella, del Consorzio Turistico diretto da Gigi Negri, dalle associazioni locali come Amatia e la Protezione Civile.

Da segnalare che moltissimi appassionati sono saliti in vetta grazie alle bike a pedalata assistita messe a disposizione da Alberto Quadrio.
 
Infine da sottolineare il lavoro svolto straordinario del massaggiatore e dello staff, con un servizio di sicurezza sulla strada garantito dai quad di New Racing di Mazzo, dalle auto di supporto by SMS Santini e Alpen Village.

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