Cassani spiega il perché delle lacrime

Il c.t. è tornato sull'amaro epilogo del campionato del mondo.

"Provo orgoglio allo stato puro. Veder correre così i tuoi ragazzi è per un c.t. la gratificazione più bella. Abbiamo corso uniti, tutti per tutti. Qui Saronni si prese il Mondiale 1982 con Moser che tirò in salita per lui, per far vincere il rivale più feroce. La mia Nazionale domenica è stata così. Per questo mi è venuto da piangere". Con la Gazzetta dello Sport il coordinatore delle nazionali di ciclismo, Davide Cassani, è tornato su una gara che avrebbe potuto avere un epilogo migliore.

"Mi ha scritto Sarri: 'Capisco la delusione, ma mi avete fatto vivere una grande emozione'. E poi Mancini, Pioli, Domenicali, Baldini, Antonio Rossi. Torno a casa orgoglioso e consapevole che siamo sulla strada giusta. Il posto dell’Italia è questo. E’ vero, l’argento è amarissimo, però darà ancora più forza al campione che è" ha aggiunto il romagnolo, parlando dei suoi ragazzi e in particolare di Trentin, arrivato a un passo dal trionfo.

cassani

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