Sarri non ci sta: "Non è la Juve che voglio"

L'allenatore della Juventus amaro dopo la sconfitta di Lione: "Buon secondo tempo, ma a questi livelli non basta"

Sarà per la striscia di 22 partite utili consecutive in Europa, che era iniziata nel febbraio 2018 sulla panchina del Napoli, o sarà per la vicinanza con la sfida-scudetto contro l'Inter, fatto sta che Maurizio Sarri non ha incassato bene la sconfitta della Juventus a Lione nell'andata dei sedicesimi di Champions League.

L'1-0 in trasferta è sempre un risultato difficile da ribaltare, ma l'ex allenatore del Napoli, che ha parlato a 'Sky Sport', è deluso soprattutto per la prestazione della squadra: “Sul gol siamo stati sfortunati perchè non c'era De Ligt in campo, ma nel primo tempo siamo stati troppo lenti nel far circolare il pallone, ci sono mancate cattiveria e aggressività".

Il tecnico bianconero ammette poi di essere ancora lontano dal poter dire di essere riuscito a trasmettere le proprie idee di gioco ai giocatori: "Nel primo tempo in tanti sbagliavano i movimenti che avevo chiesto. Abbiamo fatto un buon secondo tempo, ma non basta per una partita di Champions. Con la squadra insisto nella velocità della palla mossa: non riesco ancora a trasmetterlo. Dobbiamo lavorarci".

Poche parole sul riscaldamento “agitato” con tanto di rimprovero di Bonucci a Matuidi forse per scarso impegno: “Io non c'ero, lo staff mi ha detto però che è stato buono” ha chiosato Sarri.

sarri

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