Champions League: quando si terrà la fase finale?

Riprogrammare il calendario delle partite europee è sempre più difficile, il tempo scorre velocemente e ancora non è stata trovata una soluzione

Riprogrammare il calendario delle partite europee è sempre più difficile, il tempo scorre velocemente e una soluzione non è ancora stata trovata. La Uefa sta lavorando da giorni ad una possibile riorganizzazione del calendario europeo. Non ci sono ancora notizie ufficiali su come si giocheranno le partite di Champions League non ancora disputate, ma stanno trapelando alcune possibili soluzioni. Tra queste la più probabile sembrerebbe quella della cosiddetta Final Four.

Come funzionerebbe la Final Four?

Secondo quanto rivelato da As, la Uefa starebbe lavorando alla rivoluzionaria formula della Final Four per la fase finale della Champions League 2019/20. Se questa formula dovesse essere approvata, le quattro società che riusciranno a raggiungere la semifinale di Champions si sfideranno in due semifinali secche – non sarà quindi prevista la doppia sfida andata/ritorno – e successivamente disputeranno la finale. Queste tre sfide si giocherebbero tutte ad Istanbul, la città che era già stata selezionata quale teatro della finale di Champions League di quest’anno.

La formula della Final Four è al momento solo una proposta, dovrà essere approvata dai rappresentanti delle 55 federazioni che si riuniranno in videoconferenza per esprimere la loro opinione. Qualora tale soluzione dovesse essere approvata per la Champions, la Uefa proporrà lo stesso anche per portare a termine l’Europa League, facendo giocare le ultime partite a Danzica.

Cosa accadrebbe se la Final Four non venisse approvata?

Nonostante ad oggi si ritenga che la formula della Final Four sia quella più probabile e che sia anche la soluzione migliore per evitare che nessuna squadra possa ottenere il titolo di campione d’Europa, non ci sono ancora certezze che sia davvero questo lo scenario cui ci troveremo di fronte. Gli amanti delle scommesse sono in attesa di conoscere le disposizioni ufficiali e di capire come queste impatteranno sulle quote sul mondo del calcio.

Potrebbe accadere che le 55 federazioni non si mettano d’accordo sulla Final Four e che non si raggiunga il numero minimo di pareri positivi per poter approvare questa soluzione. Ciò obbligherebbe a trovare una strada alternativa da percorrere ed al momento non ci sono altre soluzioni soddisfacenti. Lo scenario peggiore è che le partite rimanenti non vengano disputate e che quindi la Champions League 2019/20 non giunga a conclusione, rendendo impossibile stabilire un nuovo detentore del titolo.

Gli amanti dello sport non vogliono però pensare a questo scenario negativo, così come non ci vogliono pensare le società che per il momento sono ancora in corsa per vincere la Champions. Oltre che per il prestigio, la Champions League è necessaria per il calcio perché riveste un importante ruolo economico per i club calcistici, non solo per i guadagni derivanti dai diritti televisivi e dagli spettatori, ma anche per i lauti bonus che la Uefa assegna per il passaggio del turno e per la vittoria finale.

william hill

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