Allegri aveva capito tutto all'andata

L'allenatore della Juventus gira alla squadra i complimenti per il 3-0 all'Atletico Madrid e svela un retroscena relativo alla partita del 'Wanda Metropolitano'.

Max Allegri è il trionfatore della notte della grande impresa della Juventus. Dopo il tracollo a Madrid, il tecnico livornese azzecca tutto all’Allianz Stadium.

Tattica, coraggio e personalità: Allegri ha infuso tutto questo nei propri giocatori e a fine partita la soddisfazione è palpabile ai microfoni di 'Sky Sport':

"Il merito è dei ragazzi che hanno giocato una partita perfetta, per tecnica e velocità. Li abbiamo aggrediti alti. Ci pensavo dall'andata, ci ho ripensato e abbiamo giocato meno aggressivi sfruttando poco l'ampiezza. E' stata una gara lucida e fredda, il rischio era quello di una gara nevrotica per ribaltarla subito dopo l'attesa. Ho detto ai ragazzi che sarebbe anche potuta durare 120 minuti, di giocare con equilibrio".

Poche parole sulla felice intuizione di schierare Emre Can come difensore: "Ho cercato uomini e situazioni giuste per aprire il gioco. Per passare il turno serviva la prestazione".

Allegri svela poi un retroscena legato alla partita dell’andata, quando Lemar sbagliò il gol del 3-0 per l’Atletico: "Sono segnali. L'anno scorso uscimmo per una punizione di Dybala uscita di un nulla e il presunto rigore su Cuadrado. E immaginavo andasse così".

"Ho fortuna? È importante averla - ha concluso Allegri - Conta la soddisfazione dei tifosi, della società, dei giocatori... Ora facciamo punti per avvicinare la meta in campionato, poi penseremo alla Champions".
 

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