Ricordate Vozinha? L’eroe dei Mondiali rischia di essere disoccupato sei mesi dopo

Articolo di Marco Enzo Venturini

Divenne famoso a quarant'anni sbarrando la porta di Capo Verde contro la Spagna poi campione del mondo: ora Vozinha è in Cile, ma rischia il posto.

Vozinha, al secolo Josimar José Évora Dias, è stato uno dei grandi protagonisti dei Mondiali di calcio 2026. Il portiere quarantenne (è nato il 3 giugno 1986) ha stupito il mondo difendendo la porta di Capo Verde, tanto da meritarsi un nuovo ingaggio e un’avventura di alto livello con il Colo Colo. Le cose in Cile stanno però andando al di sotto delle speranze e delle altissime aspettative estive, tanto che a dicembre l’estremo difensore africano potrebbe trovarsi di nuovo clamorosamente a spasso.

Del resto il contratto che aveva firmato parlava chiaro: Vozinha è ufficialmente portiere del Colo Colo per cinque mesi, con la possibilità di prolungare il suo accordo di un anno qualora disputasse il 50% delle partite a sua disposizione. Peccato che in Cile le possibilità stiano diminuendo dopo una cattiva prestazione contro il Deportes Concepción. “Ha avuto solo tre occasioni, non è stato ancora realmente messo alla prova”, ha garantito il suo allenatore Fernando Ortiz. Sta di fatto che l’eroe di Capo Verde ai Mondiali abbia finora collezionato 3 presenze su 9 partite totali della sua squadra. E quindi le prospettive di ritrovarsi svincolato già a Capodanno stanno progressivamente aumentando. A meno di sei mesi dal suo clamoroso exploit internazionale.

Eppure appena tre mesi fa il nome di Vozinha era sulla bocca di tutti. Tutto era cominciato il 15 giugno scorso, quando Capo Verde aveva bloccato la Spagna sullo 0-0 nella gara d’esordio del Girone H: sette parate decisive, tutte firmate dal portiere classe 1986, avevano fatto sì che le Furie Rosse mancassero per la dodicesima volta nella storia della Coppa del Mondo la vittoria all’esordio. “Quando la palla non vuole entrare, non vuole entrare”, aveva ammesso a denti stretti il ct De La Fuente nel post-partita. Il profilo Instagram di Vozinha era passato nel giro di poche ore da 20mila a oltre un milione e mezzo di follower, e il suo valore di mercato — appena 50mila euro alla vigilia del torneo — era diventato improvvisamente irrisorio rispetto alla sua fama globale.

A rendere la storia ancora più toccante erano state le lacrime versate dopo il triplice fischio, quando Vozinha aveva spiegato le ragioni della sua emozione: “Ho pianto perché ho ripensato ai miei nonni, oggi non ci sono più ma sono certo sarebbero stati orgogliosi di me. E piango anche per mia madre: avrei voluto tanto fosse qui ma le spese per il visto erano troppo alte, non siamo riusciti a fare in tempo”. Quelle parole avevano fatto il giro del mondo, spingendo migliaia di tifosi a rivolgere un appello diretto alla FIFA affinché si adoperasse per consentire alla madre del portiere di raggiungere gli Stati Uniti e assistere dal vivo alle partite del figlio.

Il cammino di Capo Verde si era poi concluso agli ottavi di finale contro l’Argentina, in una sfida terminata 3-2 per l’Albiceleste solo dopo i supplementari. Anche in quell’occasione Vozinha era stato protagonista, tanto che persino il commentatore Lele Adani, in uno dei suoi interventi più discussi del torneo, aveva dedicato al portiere africano una battuta diventata subito virale al momento del gol di Messi: “A cosa serviva il cooling break? A idratare il numero dieci! Vozinha potrà dire anche lui, di aver preso gol contro il più grande giocatore che il calcio ci ha dato in dono!”. Una consacrazione mediatica a tutto tondo, insomma, che oggi stona non poco con la realtà di un portiere a rischio di ritrovarsi senza squadra una settimana dopo il prossimo Natale.

Va detto che il Colo Colo, nel recente passato, ha già vissuto storie simili legate a grandi nomi del calcio sudamericano giunti al tramonto della carriera. Non è un caso che proprio dal club cileno abbia salutato il calcio giocato, lo scorso settembre, Mauricio Isla: l’esterno cileno, a 38 anni, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo dopo l’ultima avventura proprio con i bianconeri di Santiago. Una coincidenza che, in qualche modo, sembra ricordare a Vozinha che il tempo, anche per i portieri-eroi, non si ferma mai.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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