Nuovo colpo di scena in casa rossonera

Articolo di Martino Davidi

Cacciato Filipe Luis il Flamengo si è affidato a un allenatore che aveva lasciato il Cruzeiro pochi mesi fa: Leonardo Jardim.

Una nuova puntata della telenovela sudamericana che in molti stanno seguendo in questa settimana. “Benvenuto al Flamengo, Leonardo Jardim”, ha annunciato il prestigioso club carioca sui social, indicando che il tecnico portoghese di 51 anni ha messo nero su bianco con un contratto valido fino al dicembre del 2027.

L’ex allenatore del Monaco, campione di Francia nel 2017, ma anche di altre svariate squadre tra cui lo Sporting di Lisbona e i greci dell’Olympiacos, aveva annunciato a dicembre le sue dimissioni dal Cruzeiro, dieci mesi dopo il suo arrivo a Belo Horizonte, per preservare la propria salute fisica e mentale. Dopo aver diretto il suo primo allenamento mercoledì, Jardim sarà presentato ufficialmente questo giovedì.

Il lusitano succede a Filipe Luis, esonerato nella notte tra lunedì e martedì, subito dopo una netta vittoria contro il Madureira (8-0) nella semifinale di ritorno del Campionato Carioca al Maracanã. “Me ne vado in pace, a testa alta e con la coscienza tranquilla. Il calcio è fatto di cicli e il nostro è stato storico”, aveva scritto il tecnico brasiliano di 40 anni in un messaggio d’addio su Instagram.

Dotato del budget più alto del Sudamerica, il Flamengo non ha iniziato bene l’anno. Ha perso la Supercoppa del Brasile contro il Corinthians (0-2), primo titolo stagionale a cui puntava, così come la Recopa Sudamericana al Maracanã contro la squadra argentina del Lanús (2-3).

Filipe Luis era arrivato sulla panchina del Flamengo nell’ottobre del 2024: in 103 partite alla guida della squadra ha riportato 64 vittorie, 22 pareggi e 17 sconfitte. Dal 2024 ha vinto otto titoli con il Flamengo diventando, in poco più di un anno, uno degli allenatori più vincenti nella storia del club di Rio de Janeiro. Il suo futuro sarà in Europa?

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati