L'attaccante belga è reduce da una stagione ben al di sotto delle aspettative e il club bianconero è al lavoro per individuare la soluzione migliore.
Sul fronte delle uscite, capitolo reparto avanzato, la priorità della Juventus resta trovare una sistemazione a Loïs Openda. Al momento sulle sue tracce ci sono tre società: in Francia hanno manifestato interesse Monaco e Lione, quest’ultima destinazione particolarmente gradita al giocatore, mentre dall’Inghilterra si è fatto avanti il Coventry, ambiziosa neopromossa in Premier League dopo un’assenza di ben venticinque anni.
La storia di Openda alla Juventus è emblematica di una gestione che ha prodotto pochi frutti. Il belga era stato riscattato dal Lipsia per 40 milioni di euro, ma il suo rendimento è stato giudicato una delusione assoluta dalla dirigenza bianconera, che ora punta a recuperare almeno parte dell’investimento attraverso una cessione. L’ipotesi più concreta rimane quella di un prestito con diritto o obbligo di riscatto legato al raggiungimento di determinati obiettivi, formula che consentirebbe al club di non svalutare ulteriormente il cartellino del giocatore.
La situazione di Openda si inserisce in un contesto di profonda ristrutturazione del reparto offensivo bianconero. Parallelamente alla sua cessione, la Juventus sta lavorando anche alla rescissione del contratto con Arek Milik, mentre il futuro di Jonathan David resta da definire dopo il Mondiale, anche se il canadese non ha di certo fatto sfracelli in Nordamerica.
Sul tavolo ci sono operazioni che, una volta concluse, potrebbero liberare risorse preziose per completare le trattative in entrata pianificate dal nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali.