La dirigenza giallorossa sta cominciando a sondare diversi giocatori per formare una squadra competitiva per la prossima Champions League.
Il giorno successivo alla vittoria contro l’Hellas Verona e alla conquista della qualificazione in Champions League, a Trigoria si respira un clima di festa, dove squadra, staff tecnico e familiari si sono ritrovati per un pranzo celebrativo. Gli eroi del match decisivo sono stati Donyell Malen, autentica rivelazione, arrivato a gennaio con 14 reti in 18 partite, e Stephan El Shaarawy, autore del suo ultimo gol con la maglia giallorossa prima dell’addio. L‘attenzione però si sposta sul futuro, dove la qualificazione europea porterà alla Roma ben 43,5 milioni di euro provenienti da quota fissa, diritti televisivi e ranking storico. Queste risorse rappresentano un prezioso incremento del budget destinato al mercato estivo. Tuttavia, prima di pensare agli acquisti, sarà necessario definire la struttura dirigenziale, in particolare per il ruolo di direttore sportivo lasciato vacante dopo l’addio di Massara.
La priorità per il reparto avanzato è l’acquisto di un esterno d’attacco, con la dirigenza che sta concentrando le proprie ricerche principalmente sui mercati internazionali. Il nome in cima alla lista è quello di Antonio Nusa, talento classe 2005 attualmente sotto contratto con il Lipsia, per il quale occorre affrontare una forte concorrenza a livello internazionale e considerare una valutazione stimata tra i 40 e i 50 milioni di euro. Tra le alternative osservate dagli scout giallorossi figurano Christos Tzolis del Bruges, Crysencio Summerville, reduci dalla retrocessione con il West Ham, e Mason Greenwood del Marsiglia, squadra con cui la Roma ha già perfezionato a gennaio l’operazione legata a Robinio Vaz.
Per il ruolo di centravanti si monitora con attenzione la situazione di Joshua Zirkzee, attualmente escluso dai piani tecnici del Manchester United e interessato a un possibile ritorno in Serie A. La sua valutazione è diminuita, rendendo possibile un’operazione intorno ai 25-30 milioni di euro. Sul fronte del centrocampo, invece, le mosse dipenderanno dalle cessioni: qualora si decidesse per un sacrificio economico importante con la vendita di Manu Koné, il principale candidato per la sostituzione sarebbe Ismael Koné del Sassuolo. Classe 2002, il giocatore ha una clausola rescissoria di 35 milioni di euro, anche se potrebbe essere ceduto a condizioni più favorevoli.
Il mercato in casa Roma sembra ormai pronto a entrare nel vivo. La combinazione tra le risorse messe a disposizione dall’Europa e le eventuali cessioni dovranno servire a formare il volto di una squadra chiamata a confermare il proprio valore ad alti livelli. Con il nuovo assetto societario in via di definizione, la dirigenza giallorossa dovrà dimostrarsi abile nel gestire le varie trattative, con l’obiettivo di fornire all’allenatore Gasperini una rosa profonda, competitiva e capace di ambire a un ruolo di primo piano nella prossima edizione della Champions League.