Milan, la mancata Champions costa il posto ad Allegri e ad altri tre

Articolo di Andrea Gussoni

La proprietà guidata da Gerry Cardinale avrebbe infatti deciso di azzerare l’attuale assetto dirigenziale e tecnico, aprendo una nuova fase per il club

Dopo la pesante sconfitta contro il Cagliari, che ha sancito l’esclusione dalla prossima Champions League, in casa Milan è tempo di rivoluzione. La proprietà guidata da Gerry Cardinale avrebbe infatti deciso di azzerare l’attuale assetto dirigenziale e tecnico, aprendo una nuova fase per il club.

Il primo a salutare sarebbe l’amministratore delegato Giorgio Furlani, seguito dal direttore sportivo Igli Tare e dal responsabile dell’area scouting Geoffrey Moncada. Sempre più vicino all’addio anche Massimiliano Allegri, finito al centro delle critiche dopo una stagione deludente culminata con il mancato accesso alla Champions.

Il tecnico livornese, tornato al Milan appena un anno fa, ha un contratto in scadenza nel 2027 con opzione di rinnovo fino al 2028, clausola che però non è scattata proprio a causa della mancata qualificazione europea. Il suo destino sembra ormai segnato e la dirigenza starebbe già valutando i possibili sostituti.

Tra i nomi emersi nelle ultime ore c’è quello di Antonio Conte, anche se la pista appare complicata, soprattutto nel caso in cui Zlatan Ibrahimovic dovesse acquisire maggiore peso all’interno della nuova struttura societaria. L’ex attaccante svedese, infatti, vedrebbe di buon occhio un profilo come Mark van Bommel. Attenzione anche a Vincenzo Italiano, già seguito dal Milan in passato e che potrebbe tornare d’attualità qualora Allegri approdasse al Napoli.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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