Per Dusan Vlahovic il rientro in gruppo è imminente, ma la vera sfida comincia adesso
Per Dusan Vlahovic il rientro in gruppo è imminente ma la vera sfida comincia adesso. È quella del rinnovo con la Juventus. La situazione è chiara nelle sue linee essenziali. L’attaccante serbo vorrebbe mantenere l’attuale livello d’ingaggio, pur rivedendo la struttura del contratto e alleggerendo il peso del maxi bonus alla firma concordato al suo arrivo. Il club, invece, non intende derogare alla nuova politica salariale: il tetto è fissato attorno ai 6 milioni annui, parametro ribadito con il recente rinnovo di Kenan Yıldız.
Le distanze non sono simboliche, ma nemmeno insanabili. Vlahovic, libero di guardarsi attorno, ha scelto di congelare ogni proposta per concedere priorità alla Juventus. Un segnale non banale, in un momento in cui il mercato offre sempre alternative. Dall’altra parte, la dirigenza sa che trattenere il numero nove a condizioni sostenibili significherebbe evitare un investimento pesante per sostituirlo. Prima delle firme, però, parlerà il campo. Le sfide contro il Galatasaray e la Roma avranno un peso specifico non solo sulla stagione in corso, ma anche sulle strategie future. La qualificazione alla prossima Champions inciderà sulle risorse e sulle ambizioni.
In particolare alla vigilia della sfida contro il Galatasaray, da affrontare all’arrembaggio per ribaltare il pesante passivo dell’andata, le emergenze in casa Juventus impongono adattamenti. Bremer non è ancora al meglio e dovrebbe partire dalla panchina, Holm è out, mentre Cabal e Cambiaso sono squalificati. Luciano Spalletti non sembra intenzionato a rispolverare profili finiti ai margini solo per cambiare sistema. Un discorso che riguarda soprattutto Filip Kostić: il suo impiego costringerebbe a tornare alla difesa a tre vista contro il Como, soluzione poco adatta sia a contenere gli esterni turchi (pronti a riproporre il 4-2-3-1) sia a garantire superiorità negli ultimi metri.