Mercato Inter, Marotta si sbilancia sulla stellina croata: “Ci spero”

Articolo di Aldo Seghedoni

"È un mercato povero dove non ci sono occasioni che possono far salire il livello della nostra rosa" ha aggiunto il presidente dell'Inter.

Poco prima della sfida del ‘Meazza’ tra l’Inter e l’Arsenal (l’hanno vinta i londinesi per 3-1) il presidente del club nerazzurro, Beppe Marotta, ha risposto alle domande dello studio di Sky Sport. “È un mercato povero dove non ci sono occasioni che possono far salire il livello della nostra rosa – ha detto -. I sondaggi devono essere frequenti da parte di Piero Ausilio e Dario Baccin, ma fino a questo momento non c’è stata occasione per migliorare la rosa. Non c’è l’imperativo di dove intervenire: Dumfries è in via di guarigione e sta affrettando il suo recupero, e sarà un ulteriore calciatore che sarà a disposizione”.

“Jakirovic – ha aggiunto -? Sappiamo che la Dinamo Zagabria ha sempre dei calciatori molto interessanti. Non nascondo che i miei collaboratori hanno fatto un sondaggio e spero si possa arrivare a una conclusione. Saremmo molto felici di annoverare questa giovane promessa nel nostro organico dell’under 23”.

“La Dinamo Zagaria è una fucina di giovani, abbiamo già preso Sucic e siamo molto contenti di lui. Siamo molto ottimisti, il presidente Boban ha diritto di scegliere” ha concluso ridendo Marotta.

Le sirene della Premier League, con proprio l’Arsenal in prima fila, intanto non spaventano l’Inter, determinata a blindare Federico Dimarco. Già a partire da febbraio, non appena si sarà conclusa la finestra di mercato invernale, la dirigenza nerazzurra aprirà i colloqui per il rinnovo. Stando a quanto riportato da Tuttosport l’obiettivo è estendere l’attuale contratto in scadenza nel 2027 fino al 2029 o 2030 con adeguamento dell’ingaggio a 5/5,5 milioni a stagione, portandolo così ai livelli dei top della rosa.

Per il tecnico Cristian Chivu, l’esterno, già a quota 4 gol e 7 assist, è un elemento imprescindibile. Svanita invece la pista Manchester United, soprattutto dopo l’addio di Amorim, il tecnico portoghese che avrebbe fatto carte false pur di avere a disposizione il grintoso cursore.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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