L’attaccante ha la valigia in mano e potrebbe finire in Inghilterra.
Di recente Sportal.it ha chiesto a Paolo Di Canio, a lungo protagonista in Premier League, se per Lorenzo Lucca non sia il caso di cambiare aria a gennaio, magari con destinazione Inghilterra.
“No, in questo momento no – ha risposto -. Se un giocatore soffre in Italia con la fisicità che ha Lucca, dove teoricamente dovrebbe dominare, allora in Premier League rischia di essere mangiato. È alto quasi due metri, ma è troppo morbido nell’atteggiamento, troppo molle. In Inghilterra non basta l’altezza: se non sei cattivo, se non sei spigoloso, non giochi. Peter Crouch, per esempio, non era solo alto, era anche fastidioso, cattivo agonisticamente. Lucca invece spesso accetta il contatto invece di imporlo. Anche un difensore più piccolo, se è aggressivo, lo mette in difficoltà. Il problema non è fisico, è caratteriale”.
“Un attaccante di quel tipo deve andare lui sull’uomo, deve colpire prima di ricevere la botta – ha aggiunto l’ex calciatore dei partenopei, di cui ha portato i colori nella stagione 1993-94 -. È quanto facevano Luca Toni o Christian Vieri per esempio: prendevano posizione, si prendevano spazio, facevano sentire il peso. Lucca invece spesso aspetta la palla, prova a controllare e intanto arriva il contatto che non si aspetta”
In realtà Lucca è molto vicino al Nottingham Forest, che aspetta a breve una sua risposta. Si è fatto avanti anche il Pisa per l’ex Udinese, ma il Napoli vorrebbe operare una cessione definitiva e non girarlo in prestito secco come vorrebbero i toscani, che da lunedì sera reggono il fanalino di coda della classifica con il Verona che ha pareggiato a Cremona.