Il club ligure, reduce dalla sconfitta in casa della Juve Stabia, cambia tutto a sei giornate dalla fine, rivolgendo un messaggio ai tifosi.
Si chiude dopo ventuno gare ufficiali e un bilancio di sei vittorie, cinque pareggi e dieci sconfitte l’avventura di Roberto Donadoni allo Spezia. Il tecnico di Cisano Bergamasco, che aveva preso le redini della squadra bianconera lo scorso novembre, è stato infatti esonerato all’indomani del ko per 3-1 in casa della Juve Stabia, maturato nonostante il vantaggio iniziale. Per sostituirlo, il club (attualmente in zona retrocessione con sei gare ancora da disputare) ha deciso di riaffidarsi a Luca D’Angelo, che aveva iniziato la stagione proprio con gli Aquilotti.
“La decisione odierna – ha spiegato il presidente dello Spezia, Charlie Stillitano – è stata presa in maniera condivisa tra le parti per il bene della Società e della squadra. Quando un club si trova nelle ultime posizioni di classifica, le responsabilità sono sempre condivise e non possono essere attribuite a una sola persona. Tuttavia, nel calcio sappiamo che l’allenatore è spesso il primo a pagare per i risultati e ora più che mai abbiamo ritenuto indispensabile dare un segnale importante e deciso, ritenendo che un cambio alla guida tecnica della squadra potesse portare quella scossa necessaria per affrontare le prossime sfide”.
“Questo cambiamento – ha poi aggiunto Stillitano – deve rappresentare un momento di forte responsabilizzazione per tutti: società, staff e soprattutto squadra. La situazione attuale è molto seria, ma abbiamo ancora sei partite davanti a noi, sei battaglie decisive dopo la sosta, nelle quali sarà fondamentale dare tutto, con orgoglio, determinazione e senso di appartenenza. Crediamo ancora nella possibilità di lottare per la salvezza, vogliamo fare tutto il possibile per raggiungerla e tutti noi dobbiamo onorare fino in fondo la maglia e la storia del nostro club alle soglie dei 120 anni”.
“Diamo pertanto un caloroso bentornato a mister Luca D’Angelo, unitamente a un grande in bocca al lupo per il lavoro che lo attende. Adesso servono unità, coraggio e massimo impegno da parte di tutti. Possiamo ancora raggiungere il traguardo prefissato e tutti insieme dobbiamo crederci” ha concluso il presidente dello Spezia.