La Sampdoria ha bisogno di una svolta per uscire dal fondo della classifica e la possibilità di un cambio in panchina si fa sempre più concreta
La crisi della Sampdoria non conosce fine. La sconfitta contro l’Arezzo certifica un altro momento difficile per i blucerchiati, incapaci di invertire la rotta dopo le delusioni delle ultime stagioni. La squadra di Bernardo Corradi resta inchiodata all’ultimo posto in classifica, a quota 4 punti insieme al Catanzaro, mentre cresce la rabbia dei tifosi, che hanno contestato duramente i giocatori già durante la partita del Luigi Ferraris.
Dopo il pesante 4-1 incassato contro l’Avellino, dalla Sampdoria ci si aspettava una reazione. I blucerchiati erano anche riusciti a portarsi in vantaggio con Liam Henderson, ma non hanno saputo difendere il risultato, subendo prima il pareggio di Arena e poi il gol del definitivo 2-1 firmato da Chierico al 60′.
Con il passare dei minuti, la tensione sugli spalti è aumentata. Nel recupero, i tifosi della Sud hanno lanciato alcuni fumogeni sul terreno di gioco, costringendo l’arbitro Colombo a interrompere la gara per qualche minuto. La situazione non è migliorata neppure al triplice fischio. La contestazione è proseguita con cori e fischi rivolti ai calciatori, bersaglio della delusione di una tifoseria sempre più esasperata.
La posizione di Bernardo Corradi è inevitabilmente sotto osservazione dopo l’ennesimo risultato negativo. La Sampdoria ha bisogno di una svolta per uscire dal fondo della classifica e la possibilità di un cambio in panchina si fa sempre più concreta.
Tra i nomi che potrebbero entrare in corsa per la successione c’è Michele Mignani, allenatore con esperienza nel campionato di Serie B. Un’altra ipotesi porta a Luca D’Angelo, già accostato anche al Catanzaro, alle prese a sua volta con una situazione di classifica complicata. Nelle valutazioni circola inoltre il nome di Roberto D’Aversa, tecnico che potrebbe rappresentare un’alternativa per tentare di rilanciare la squadra blucerchiata.