Sono ore di valutazioni e riflessioni in casa giallorossa dopo la pesante sconfitta interna contro il Mantova.
Sono ore di valutazioni e riflessioni in casa Catanzaro dopo la pesante sconfitta interna contro il Mantova. Il futuro di Giorgio Gorgone sulla panchina giallorossa appare sempre più incerto, tanto che la società starebbe già prendendo in considerazione alcune possibili alternative in caso di esonero. Il nome in cima alla lista sarebbe quello di Michele Mignani, al quale potrebbe essere proposto un contratto fino al termine della stagione, con opzione di rinnovo per il prossimo campionato legata al raggiungimento della salvezza. Tra le possibili soluzioni resta viva anche l’ipotesi di un ritorno di Fabio Caserta, mentre appare più defilata la candidatura di Leonardo Semplici.
La situazione di classifica rende urgente una decisione: il Catanzaro si trova attualmente a quota 3 punti, fanalino di coda insieme alla Juve Stabia — penalizzata di 4 punti — in una Serie B che vede il Palermo capolista a 16 punti. Il Mantova, avversario che ha inflitto la sconfitta ai giallorossi, occupa invece una posizione di tutto rispetto a quota 11, a conferma del divario tecnico emerso nel corso della partita.
Gorgone, che in passato ha guidato il Pescara nella stagione 2025-2026, conosce bene le difficoltà di gestire una squadra in difficoltà in cadetteria. Con gli abruzzesi aveva vissuto momenti complicati, navigando a lungo nelle zone basse della classifica, e la sua esperienza in situazioni di emergenza è uno degli elementi che la società giallorossa sta valutando nel decidere se accordargli ulteriore fiducia o procedere con il cambio.
Il profilo di Michele Mignani, tuttavia, sembra quello che convince maggiormente la dirigenza calabrese. Il tecnico, che nella stagione 2025-2026 aveva allenato il Cesena, è attualmente libero da impegni e rappresenterebbe una soluzione di esperienza per tentare la risalita. Va ricordato che proprio in quella stagione Mignani era stato fermato per una giornata dal Giudice Sportivo per aver contestato con veemenza una decisione arbitrale, episodio che testimonia il suo carattere combattivo e il coinvolgimento emotivo nel lavoro.
Anche Fabio Caserta resta un’opzione concreta. Il tecnico, che nella seconda parte della stagione 2025-2026 aveva guidato l’Empoli nel tentativo di salvarsi dalla retrocessione, ha dimostrato di saper lavorare in contesti di emergenza, cercando di trasmettere alla squadra la necessaria mentalità per affrontare la lotta salvezza. La sua disponibilità e la conoscenza del campionato cadetto lo rendono un candidato credibile per rilevare la panchina del Catanzaro.
Più defilata, come anticipato, la pista che porta a Leonardo Semplici, la cui ultima esperienza in panchina risale alla Sampdoria nella stagione 2024-2025, dove era stato esonerato nel corso del campionato insieme al direttore sportivo Pietro Accardi. Da allora il tecnico non ha più trovato una collocazione stabile, e la sua candidatura, pur non tramontata del tutto, appare al momento meno percorribile rispetto alle altre opzioni sul tavolo della società giallorossa.